In libreria tornano le "Opere scelte" edite da Mondadori -------------------------------------------------------------------------------- Inizieranno a gennaio i lavori di restauro conservativo all'ex ospedale di Maggiano, gestiti dalla Sovrintendenza di Lucca, nella parte del complesso concessa in comodato d'uso alla Fondazione Mario Tobino. Lo ha annunciato Marco Natalizi, direttore della fondazione dedicata al medico scrittore, che ad un anno dalla sua nascita ha presentato alla città il volume "Mario Tobino, Opere scelte", edito nella preziosa collana "I Meridiani" Mondadori. All'appuntamento, davanti a una sala Staffieri di Palazzo Ducale gremita, erano presenti le maggiori autorità e diversi esperti, che hanno parlato della figura di Tobino e dell'eredità di pensiero e di opere letterarie che ha lasciato. Dopo un'introduzione del vicepresidente della Fondazione, Franco Bellato, il presidente della Provincia Stefano Baccelli ha posto l'accento sull'opera del primario di Maggiano. «Tobino è stato un grande conoscitore dell'uomo e della diversità. Siamo orgogliosi di valorizzare la sua figura attraverso la Fondazione, anche perché il suo ricordo nella comunità è ancora forte». Il sindaco Mauro Favilla ha ribadito il desiderio di affiancare presto il lavoro della Fondazione Mario Tobino, entrandone a far parte. «Grazie alla Fondazione per le iniziative che realizza l'opera letteraria di Tobino comprende e rispecchia anche parte della storia del nostro territorio, e per questo è per noi ancora più importante e significativa». Dopo l'intervento dell'assessore alla cultura del comune di Viareggio Cristina Boncompagni, hanno parlato il direttore generale delle politiche formative e dei beni e delle attività culturali della regione Toscana Ugo Caffaz, il direttore generale dell'Asl 2 Oreste Tavanti e la nipote dello scrittore, Isabella Tobino. Che ha dato uno scorcio personale del Meridiano Mondadori: «Grazie alla pubblicazione di parte dei diari finora inediti si può riscoprire un lato nuovo dell'uomo, del medico e dello scrittore. Io ho scoperto lati di mio zio che non conoscevo, trovandomi persino citata nei suoi scritti. Tra gli altri ci sono i ricordi della Libia, dove ha operato come medico incontrando la gente del posto e imparando a comunicare, a modo suo, con loro». Infine, tra gli interventi di Renata Colorni, direttrice della collana "I Meridiani", di Gloria Manchetti responsabile dell'archivio contemporaneo "Bonsanti" del Gabinetto Viesseux di Firenze, e della curatrice del volume Paola Italia, hanno introdotto l'opera i due studiosi Giulio Ferroni e Laura Barile.