--------------------------------------------------------------------------- Riconquistati gli affreschi del Lippi in Duomo, la città si fregerà presto anche del pennello di Mariotto Nardi. L'imponente polittico quattrocentesco fiorentino dell'artista, aggiudicato (il 6 novembre) alla Fondazione Cassa di Risparmio, per un milione e 800mila euro, all'asta Sotheby's dei gioielli Serristori, sarà con tutta probabilità già visitabile a gennaio. Ad ospitarlo ci penserà, almeno in prima battuta, la Galleria degli Alberti. Fino a che non si riuscirà a trovare la sede più idonea ad accoglierlo definitivamente. L'opera in questione è un raro e monumentale dipinto d'altare, conservatosi in modo sorprendente, alto più di tre metri (esclusa la predella) e largo quasi altrettanto. Eseguito a tempera su tavola, con fondo oro, rappresenta nel pannello centrale la Vergine col Bambino tra sei angeli. Il pannello sinistro, invece, raffigura san Giacomo Maggiore e san Giovanni Battista, mentre quello destro sant'Andrea apostolo e san Bernardo Abato. Venne realizzato nel 1424 per la Cappella Serristori nella chiesa di San Francesco a Figline Valdarno, su commissione di Bernardo Tommaso Serristori. Dal 1866 venne trasferito nel palazzo Serristori a Firenze. La Fondazione Cassa di Risparmio diventerà proprietaria a tutti gli effetti del dipinto entro 60 giorni, dal momento che sul polittico la Soprintendenza ha diritto di prelazione. Se tutto si svolgerà nei tempi canonici, l'opera sarà fruibile già a gennaio, all'interno della galleria degli Alberti. Una volta data alla città la possibilità di vederlo, si valuterà l'eventualità di un restauro, benchè si trovi in ottimo stato. A questo punto non resterà che trovare al dipinto la dimora migliore. La Fondazione ritiene che il Museo Civico, nel caso in cui i lavori a palazzo Pretorio si svolgessero con una certa celerità, sia una delle destinazioni più idonee. Fra le altre possibilità anche il museo dell'Opera del Duomo o il chiostro di S. Domenico. «Un tesoro di questa fattura contribuirà senz'altro a valorizzare la città e il territorio - commenta Roberto Cenni, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio - L'operatività della Fondazione, come stabilito dalla sua costituzione, va infatti in questa direzione. E' questo è stato un investimento molto importante». Non solo nel suo risvolto culturale, ma anche in quello economico. Il polittico, infatti, mira a diventare un prezioso alleato nella promozione turistica della città. Il successo di pubblico riscosso dagli affreschi del Lippi in Duomo, reso possibile dagli sforzi coordinati di Diocesi, Provincia e Apt, ha portato a Prato una piccola ventata di benessere economico. Il dipinto di Mariotto di Nardo potrebbe generarne un'altra, come ha sottolineto Don Renzo Fantappiè, critico d'arte della Diocesi.