Accordo tra lassessore Gambardella, Soprintendenza e ditte installatrici Il Comune: "Rimozione dalla prossima settimana" -------------------------------------------------------------------------------- Via i tabelloni pubblicitari dal lungomare, via dalle principali isole pedonali, via da piazza Matteotti e da tutti i luoghi in cui sono stati montati oltre il limite consentito, come in via Cilea. Oltre alla volontà del Comune, stavolta, cè anche il sì delle ditte installatrici. Saranno smontati dalle strade in cui sono diventati troppi e dalle strade in cui rappresentano un affronto. «Cè la disponibilità delle ditte a rettificare tutto ciò che non è conforme ai regolamenti; sono certa che riusciremo a completare loperazione», dice Elisabetta Gambardella, lassessore allArredo urbano che già dal 22 ottobre scorso aveva bloccato la sistemazione di ogni nuovo impianto. Ieri, dopo alcune riunioni di preparazione avvenute nelle scorse settimane, in Comune ha riunito le società vincitrici dellappalto, funzionari della Soprintendenza e i rappresentanti delle 4 municipalità presenti nella "zona rossa" (Chiaia, Avvocata-Montecalvario, Stella-San Carlo e Vomero-Arenella) per lultimo passo in avanti. Mostrando un fascicolo pieno di proteste e denunce, giunte in questi mesi da associazioni, commercianti e "parlamentini" vari, lassessore ha incassato il sì delle ditte a rivedere tutte le installazioni, per riportarle dentro le norme. Rimozione e delocalizzazione, si parte. «Nei mesi scorsi - spiega lassessore del Pd - avevamo già fatto rimuovere alcuni tabelloni che rappresentavano dei veri e propri paradossi. Come i 6 tabelloni da un metro e 40 montati tutti insieme davanti lUniversità a corso Umberto. Ora non ci sono più. Sono anche state multate le ditte che non avevano rispettato lo stop imposto dal 22 ottobre». Dalla prossima settimana, con una serie di sopralluoghi in cui saranno coinvolte anche le Municipalità, verranno censiti i tabelloni che violano il codice della strada e i vincoli monumentali. Ora cè limpegno a spostarli da parte delle ditte interessate: la Jolly, che vinse la gara per larredo urbano; la Cbs Outdoor, che cura i 6x3 e gli impianti Elpis per avvisi pubblici; e inoltre le società locali Saci, Sipa, 2000 Pubblicità e De Rosa. «Siamo operativi dalla prossima settimana, contiamo di finire il lavoro nel giro di 3 o 4 mesi», il cronoprogramma del Comune. Nel frattempo cè una mappa precisa dei luoghi da salvaguardare. «Sul lungomare - annuncia Elisabetta Gambardella - sarà fatta salva tutta la linea di costa. Vogliamo poi che siano preservate le isole pedonali». La Soprintendenza, con il suo funzionario Ugo Carughi, ha indicato a sua volta altri tabelloni pubblicitari o totem piazzati in punti strategici dal punto di vista dei beni culturali o paesaggistici: piazza Matteotti davanti il palazzo delle Poste di Vaccaro, definito «fondale urbano» nei libri di architettura e urbanistica; sulla scalinata di Monteoliveto; a Capodimonte, davanti la Scalinata di Niccolini, dove sono i Giardini della Principessa Jolanda, «fondale scenografico» al termine del viale Amedeo di Savoia; alcuni totem davanti lingresso principale della Villa Comunale in piazza Vittoria; altri montati dal lato opposto della stessa piazza. Restano dubbi su alcuni cartelloni in piazza Carlo III. Sono le stesse ditte a chiedere tempi rapidi, per ottenere certezze su luoghi e modalità delle installazioni future.