Festeggiato con Napolitano lanniversario dellassociazione Il presidente Napolitano alla cerimonia: "Un patrimonio straordinario" -------------------------------------------------------------------------------- BAGNOREGIO -Fare tutto il «possibile» per «salvaguardare e rilanciare il patrimonio artistico italiano, il cui potere di seduzione, unico al mondo, rappresenta un valore economico e culturale di portata inestimabile». Sponsor deccezione per il patrimonio artistico del nostro paese, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ieri per lanciare il suo appello «artistico» ha scelto uno dei siti-simbolo della lotta al degrado urbanistico-ambientale, il borgo medievale di Civita di Bagnoregio (Viterbo). Loccasione, il ventennale dellAssociazione Civita, istituzione in prima linea nella salvaguardia delle opere darte e nella promozione culturale attraverso la gestione di decine di musei e la cura di esposizioni artistiche nelle più importanti città italiane. «I nostri beni culturali sono un punto di forza al quale guarda con ammirazione tutto il mondo, per questo - ha detto tra laltro Napolitano - è importante valorizzarli adeguatamente. Lo tengano presente gli attuali governanti e quelli che verranno dopo. Lo ricorderò con forza fino a quando potrò esercitare i miei presunti poteri di persuasione morale». Ad ascoltare lesortazione del presidente, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, Antonio Maccanico e Gianfranco Imperatori, rispettivamente presidente e segretario generale dellAssociazione Civita. Tra i presenti anche lex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, uno dei primi sostenitori della stessa associazione culturale «che qui, proprio a Civita di Bagnoregio ha mosso i primi passi nel 1987 per diventare quellimportante e solido punto di riferimento che è diventato adesso», ha ricordato Maccanico nel suo breve indirizzo di saluto. Una sfida «vinta» - ha aggiunto Gianfranco Imperatori, «coniugando sin da allora la valorizzazione dei Beni culturali con lo spirito dimpresa» attraverso il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e private, industrie, banche, enti locali. Tradotto in cifre, oggi lAssociazione, oltre a gestire 55 musei nazionali, organizza mostre ed eventi culturali di grande richiamo (tra i tanti, le celebrazioni di Pinturicchio in Umbria, la Notte Bianca romana) riunisce intorno ai suoi progetti 160 imprese associate, con 180 dipendenti ed un fatturato annuo di 30 milioni di euro. Una autentica task force della salvaguardia culturale che, partendo dalla prestigiosa sede centrale di piazza Venezia a Roma, si è ramificata in tutta Italia attraverso le altre sedi di Milano, Venezia, Napoli e, prossimamente, Palermo.