Proprio un altro film. Non scriverlo sui muri è il titolo del convegno sul «graffitismo vandalico» ospitato oggi, alle 15.30, a Palazzo Marino. Partecipa tutta la Milano che lotta per il decoro della città (Amsa, politici, associazioni) e un writer a nome dei dissidenti, Gatto. Allora mi scrivo addosso potrebbe essere invece il titolo del controevento organizzato davanti a Palazzo Marino, un'ora prima, da due artisti di strada, Bros il pittore e Ivan il poeta, che si mostrano «nudi per farci vedere proprio da chi ci vuole cancellare». Insomma, pulizia contro fantasia: è sfida aperta. C'è una domanda su cui si avvita da tempo l'amministrazione: tolleranza zero o dialogo con i graffitari? La risposta è un rompicapo. Lo stesso Comune divide i writer in tre categorie: artisti (aperti al confronto), duri e puri (votati all'illegalità) e ragazzini incontrollabili. Con i primi ha aperto un tavolo. L'ultima riunione, ieri, è finita con un impegno: l'amministrazione promuove progetti di «arte pubblica e allestimento urbano» con gli artisti di spicco, gli autori delle mostre al Pac e a Palazzo Reale. A loro affiderà facciate cieche dei palazzi, spazi grigi in periferia, cestini Amsa e lezioni a scuola sul rispetto del bene comune e della proprietà privata. È la strategia della distensione, spiegano in Comune, «con chi si merita fiducia». Il percorso verso la legalità è sostenuto dall'assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, ieri al tavolo, affiancato da Maurizio Cadeo e Giovanni Terzi, colleghi all'Arredo e al Tempo libero. I risultati dovrebbero essere opere nel 2008, e le opere al centro d'una mostra gratuita en plein air. Sgarbi, però, s'è portato avanti. In questi giorni ha fatto tappezzare la città di manifesti poetici, versi di Whitman e Garcia Lorca. Cadeo sbuffa invece davanti ai 4omila euro «buttati» nella pulizia della Darsena: «Ora è più sporca di prima». I residenti del Ticinese, riuniti nella «Cittadella», non ci pensano e domenica si ridipingono le case: «Ci mettiamo soldi e tempo. Un segnale per la città». Contro i segni sulla città.