Il rischio amianto per i dipendenti, il mancato rispetto della normativa antincendio e delle più elementari misure di sicurezza. Infine, il metodo di assegnazione degli appalti per la manutenzione, il trasporto e la conservazione di manoscritti e documenti contenuti nell'Archivio di Stato. Appalti che, secondo quanto denuncia la Uil, sarebbero affidati per via diretta, senza cioè seguire una regolare procedura di gara. Sono questi i contenuti di una vertenza, aperta da qualche mese, e che vede contrapposti il sindacato e la dirigenza dell'Archivio, in un braccio di ferro giocato a suon di carte bollate e ispezioni. L'ultima delle quali, effettuata dai Vigili del Fuoco, ha portato alla chiusura di otto locali della Gancia, la chiesa dove temporaneamente è conservata parte della documentazione archivistica, nell'attesa che si completino i lavori di restauro della Catena. A sollevare il polverone, ieri, è stato il segretario regionale della Uil beni culturali, Salvatore Lo Galbo che, affiancato dal segretario generale, Gianfranco Cerasoli, ha anche detto di avere ricevuto minacce ed intimidazioni e di avere denunciato tutto alla Procura della Repubblica. «La vertenza - spiega Lo Galbo - è iniziata nel 2007 subito dopo il trasferimento di 30 dipendenti dalla sede di corso Vittorio Emanuele a quella di vicolo della Salvezza. Qui il personale è stato costretto a lavorare in condizioni pessime sotto il profilo della sicurezza. Non a caso i tetti di questa struttura, realizzata negli anni '60, contengono amianto. Inoltre le condizioni generali dei documenti sono disastrose, il patrimonio dell'Archivio è a rischio degrado». Getta acqua sul fuoco il direttore dell'Archivio, Claudio Torrisi che ha precisato di avere ricevuto due ispezioni ministeriali e che entrambe hanno ottenuto esiti positivi. «Si tratta di una polemica strumentale - precisa Torrisi - dovuta al fatto che siamo in campagna elettorale per il rinnovo delle cariche sindacali. Certo i problemi ci sono e sono di lunga data. Per questo stiamo completando il restauro. Tutte le decisioni prese fino ad oggi sono il frutto di una concertazione costante con i sindacati che hanno sottoscritto verbali di accordi con la direzione».