La Regione chiama a raccolta al polo universitario di Novoli scienziati, economisti e climatologi. E scrive un decalogo Sostenibilità significa attenzione all'ambiente e allo sviluppo del territorio. Di clima impazzito, urbanizzazione selvaggia e molto altro si parlerà a Firenze domani e venerdì nel corso dei cosiddetti «Stati generali della sostenibilità» che si terranno presso il Polo Universitario di Novoli. Al convegno internazionale di Firenze sono annunciati ospiti come Noam Chomsky, che dialogherà con il presidente della Regione Claudio Martini in videoconferenza dal Mit di Boston, Valmir Gabriel Ortega, ministro dell'ambiente dello stato del Parà (Brasile), la sociologa ed economista olandese Saskia Sassen, l'indiano Raja J. Chelliah, ma anche il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, insieme ad Alberto Asor Rosa, a Franco Prodi in veste di intervistatore dei direttori Ferruccio de Bortoli e Antonio di Bella. «In fatto di sostenibilità la Toscana non parte certo da zero, ma anche qui giungono dati allarmanti e ogni giorno che passa diventa più urgente cambiare stili di vita e modello di sviluppo perché quello in cui siamo cresciuti appare vecchio, affaticato e non funziona più. Noi stiamo dentro ad un percorso mondiale che chiede con urgenza una nuova gerarchia di valori» spiega il presidente Martini che ricorda come la Toscana sia «un paradigma, un patrimonio dell'umanità che vogliamo consegnare integro alle nuove generazioni, dando un forte segnale di svolta». Il convegno si svolge in contemporanea con la conferenza di Valencia dell'Ipcc, l'associazione che si occupa dei cambiamenti climatici e che ha condiviso con Al Gore il Nobel per la pace. La Toscana ha così raccolto l'appello lanciato dalla comunità internazionale per la sostenibilità. «Anche da noi i mutamenti climatici in atto provocano fenomeni preoccupanti come l'aumento delle zone a rischio siccità e di quelle a rischio alluvione, la carenza d'acqua - spiega ancora Martini -, l'aumento della produzione di rifiuti e del consumo di energia. La Toscana deve programmare uno sviluppo di lungo periodo che tenga insieme le aspettative della popolazione con il patrimonio di competenze e di risorse disponibili, che sono poi i beni ambientali e culturali, il capitale sociale e quello umano che fanno di noi una regione davvero felix». Nel corso della due giorni sarà presentato il decalogo della Toscana sostenibile, un programma concreto di azioni per accrescere la vivibilità regionale in termini ambientali, economici e sociali. Sono impegni e misure in tema di tutela del paesaggio, riduzione delle emissioni, sviluppo delle fonti rinnovabili, riduzione dei consumi idrici e sostegno al trasporto pubblico.