Un'udienza lunga e difficile come se ne vedono poche persino nelle aule del Tar. L'ultimo capitolo della vicenda giudiziaria che circonda il colle di Tuvixeddu si è combattuto ieri mattina davanti ai giudici della seconda sezione. Riuniti tre ricorsi in un unico procedimento, i dodici avvocati presenti in aula hanno discusso per quasi un'ora, sostenendo l'illegittimità o difendono la decisione della Regione di bloccare i lavori di realizzazione di un quartiere residenziale già autorizzato nei pressi della necropoli a Tuvumannu. Ora ci vorranno parecchi giorni prima di conoscere la decisione dei giudici Lucia Tosti (presidente), Rosa Panunzio (relatore) e Francesco Scano: hanno 60 giorni per depositare la sentenza e migliaia di pagine da studiare per decidere le sorti del ricorso unificato. E dopo il blocco dei lavori deciso con un intervento della Regione per non «recare pregiudizio al paesaggio nella zona di Tuvixeddu e Tuvumannu», la Coimpresa del gruppo Cualbu aveva presentato un ricorso nel marzo scorso attraverso gli avvocati Antonello Rossi e Pietro Corda. Subito dopo era arrivato quello dalla "Raimondo Cocco Costruzioni", rappresentata dagli avvocati Stefano e Benedetto Ballero, e del Comune, presente ieri in aula con i legali Massimo Massa, Federico Melis, Ovidio Marras e Marcello Vignolo. A portare in aula le ragioni della Regione, invece, erano presenti gli avvocati Paolo Carrozza, Vincenzo Cerulli-Irelli e Gian Piero Contu. Superata l'istanza sospensiva, già il 30 luglio scorso i giudici della seconda sezione del Tar si erano riunita per decidere nel merito, ma un'ordinanza aveva stabilito di sospendere il pronunciamento, disponendo un sopralluogo nel cantiere a settembre. I legali e un tecnico di fiducia di ciascuna parte hanno ispezionato le aree dove la Compresa aveva avviato il primo lotto di interventi, le stesse analizzate in febbraio dalla Commissione regionale per il Paesaggio che aveva ordinato alle ruspe di spegnere i motori. Ieri l'ultima udienza, a mezzogiorno, con gli avvocati che hanno parlato per oltre un'ora, illustrando i punti chiave dell'intera vicenda. Impossibile anticipare un pronostico sulla sentenza, ma tutte le parti si dicono fiduciose.