Busto Arsizio - Prosegue su posiziomi bloccate il botta e risposta su piazza Vittorio Emanuele II e il previsto intervento edilizio con parcheggio sotteraneo Guerra di parole sul silos della discordia Riceviamo e pubblichiamo una lettera indirizzata dal presidente del circolo Legambiente di Busto Arsizio ai consiglieri comunali dell'Ulivo. Il qui presente estensore della lettera datata 3 Novembre 2007 al Ministro Francesco Rutelli, ossia il Presidente del locale Circolo Legambiente, Andrea Barcucci, Vi chiede umilmente scusa per aver scambiato il numero di piani, in maniera totalmente erronea, un 5 con un 3. Ebbene, ammetto lo sbaglio, ma solo su quanto verrà scavato in profondità. I posti auto almeno 300320 erano e tali restano, cari amici. Questo citano le fonti giornalistiche alle quali ho attinto, ma d'altronde ottenere documenti pubblici da alcuni anni è diventata una faccenda complicata a Busto Arsizio; quindi ci si affida ai media ed ai consiglieri comunali attendibili. Una fulminea cura dimagrante li riduce a 146 Ne prendo atto ma non cambia il mio giudizio e le mie richieste di supplemento d'indagine del Ministero ai Beni Culturali. Un silos sotterraneo è un'opera molto furba e machiavellica, ma la storia contemporanea ne ha già decretato le gravi controindicazioni, sia sotto l'aspetto urbanistico, sia sotto quello ambientale. Voi scrivete che i posti saranno pubblici, ma a me non risulta che sia così; un piano sarà dei residenti e di chi se li comprerà: o no? Per essere il gruppo d'opposizione principale in città, nella quale tutti viviamo, la Vostra è una posizione molto prona agli interessi della maggioranza del Sindaco Farioli. Questo comportamento si definisce consociativismo, poiché non muove verso la doverosa alternativa, ma sostiene un progetto assurdo, una realizzazione devastante, un cammino vecchio e un futuro nero. Vediamo perché, passando alle basi oggettive. La piazza Vittorio Emanuele è un parcheggio oggi e lo sarà anche domani; oggi per 80 auto, domani 146: dove è il progresso? Lo domando non tanto per la logica dei numeri, ma soprattutto per negare quello che Voi sostenete. "La sua realizzazione comporterà l'eliminazione del traffico in superficie e di tutto quello che questo comporta": non può essere veritiera questa affermazione, cari amici consiglieri. Sotto finiranno centinaia di auto al giorno e altrettante passeranno sopra, anche per parcheggiare. E' evidente che i mezzi commerciali e logistici, oltre ai residenti delle vie adiacenti trafficheranno sulla piazza, scaricandovi merci e passeggeri; lo faranno meglio e più liberamente di adesso. Un altro punto è fondamentalmente sbagliato nella Vostra polemica lettera. Il ricorso all'argomento del Piano Regolatore vecchio, ora Piano Governo del Territorio. Scrivete: "Eppure il parcheggio di Piazza Vittorio Emanuele II era già previsto da lungo tempo dal Piano Regolatore Generale come attrezzatura pubblica di interesse primario". Anche i Cinque Ponti erano previsti dal PRG, ma nelle decine di anni dalla sua ideazione il mondo è cambiato e due generazioni si sono alternate. Non farò l'elenco dei cambiamenti avvenuti, ma mi chiedo: la vostra è democrazia o conservazione? I Cinque Ponti sarebbero stati efficienti con una semplice rotonda; sto esagerando io? I Vostri sono argomenti di piatta retorica ed assai confusionari. Per favore, non guardate il bruscolino nell'occhio del vicino: gli oppositori al silos li fate apparire come colpevoli di degrado e di interessi personali, come persone false e sconclusionate. Sono davvero deluso e sconsolato di tanta leggerezza verso la società civile. Un consiglio per tutti i concittadini e per chi guarda la nostra televisione. In REPORT di Domenica 18, Milena Gabanelli tratterà della Milano dei nuovi grattacieli e dei silos sotterranei. Non è mai troppo tardi; fate Voi quello che ritenete giusto. Saluti ambientalisti e sostenibili. Venerdi 16 Novembre 2007 Andrea Barcucci, Presidente Legambiente Busto A.