L'annuncio di Rutelli: «Un esperimento doveroso in una terra con grandi risorse storiche, paesaggistiche e umane» Non solo Partito democratico, Finanziaria e prospettive del Governo nell'intervento di Francesco Rutelli, a chiusura della sua mezza giornata sannita (a Benevento si riunivano i dirigenti dell'area Piccolo-De Franciscis provenienti dall'intera Campania). La visita del vice premier frutterà alla città qualcosa di concreto. Replicando al sindaco Pepe, che gli aveva consegnato il progetto della Battaglia di Benevento, ed a Giovanni Zarro, che sollecitava un impegno finalizzato ad insediare una Soprintendenza autonoma, Rutelli si è detto pronto ad istituire un Distretto turistico culturale modello per il Paese, «un esperimento da preparare assieme, un lascito da assicurare a questa Terra». Il ministro per i Beni culturali si è mostrato conoscitore delle risorse che Benevento e la provincia possono mettere in campo. Innanzitutto quelle paesaggistiche oltre che quelle umane, come dimostrano alcuni illustri figli di queste zone. Ha citato, olttre ovviamente alla spiritualità di S. Pio, per il passato, l'architetto Filippo Raguzzini e talenti contemporanei come Lee Iacocca, Mimmo Paladino ed il direttore d'orchestra Pappano, carrellata conclusa con un apprezzamento verso Nardone («l'ho conosciuto in Parlamento, era il deputato più preparato nelle questioni dell'agricoltura, sarebbe stato un ottimo ministro ma, chissà, nella vita non si sa mai»). Partito democratico - Il nuovo soggetto politico rappresenta, per il vice di Prodi, «un'esperienza di tipo epocale, un'avventura quasi mozzafiato, che punta ad unire i riformisti ed i democratici, sulla base di valori antichi con connessioni nuove, per riconquistare uil cuore dell'Italia». E Rutelli si dice orgoglioso di esserne stato, assieme a Fassino, tra i promotori più convinti: «Un Pd che nasce in un contesto di grande frammentazione, che registra la costituzione di un partitino a settimana (rivolto al sindaco di Benevento, ha precisato di non riferirsi all'Udeur), con partiti coriandolo che a volte vantano un senatore pieno ed un altro a mezzadria, che vota a seconda delle convenienze». Frammentazione imperante sopratutto a Destra, secondo il ministro, la signora Mussolini, ora Storace. Il Partito democratico è, invece, una scelta intelligente e coraggiosa, a vocazione maggioritaria al fine di determinare coalizioni che non debbano subire ed essere frenate da pretese ed interdizioni di forze estreme che credono di essere dei novelli Ghino di Tacco e che fanno perdere consenso. «Alleanze imperniate sulla condivisione di un programma per garantire continuità di governo». E, a proposito delle vicende del Pd campano, recependo le richieste levatesi dal consigliere regionale Roberto Conte, da Nardone, Maselli e, sopratutto, De Franciscis, che denunciava la perdurante mancanza di rispetto delle regole da parte dell'area Iannuzzi, Rutelli ha garantito che nel Pd non ci sarà spazio per le arroganze del passato e per chi basa il consenso sui pacchetti di tessere. «Lo dirò con chiarezza a Veltroni, queste cose non sono tollerabili in questo partito nuovo, vanno rispettate quelle 80 mila persone che in Campania hanno votato queste liste, e si tratta di voti veri, persone in carne ed ossa». Governo Prodi - Secondo il vice premier, il Governo supererà oggi al Senato lo scoglio del voto sulla Finanziaria. È fiducioso, tanto da metterla sull'ironia: «Ne sono certo, nonostante abbiamo soltanto 2 voti di scartoù, non ci saranno problemi. Piuttosto, ad averne qualcuno in più sarà Berlusconi, che, dopo essere stato candidato nel '94, nel '96, nel 2001 e nel 2006, si illudeva di potersi riproporre nel 2008 ma non lo potrà fare, poiché dovrà registrare il fallimento dell'ennesima spallata, che lo costringerà a ricorrere ad un buon fisioterapista». L'approvazione della Finanziaria, invece, porterà effetti positivi sugli italiani poiché «il Governo, dopo un primo anno indubbiamente difficile, metterà in campo provvedimenti molto significativi per le famiglie». Al riguardo, il ministro ha fatto cenno ad alcuni suggeriti espressamente da lui: il taglio della tassa sulla prima casa, la portabilità dei mutui, la quattordicesima per le pensioni più basse, la banca del Dna. In avvio dei lavori, coordinati da Giovanni Zarro, il saluto del sindaco Pepe, la relazione del presidente Nardone, che ha insistito molto sulla necessità di puntare sull'innovazione se il Sannio vorrà recuperare competitività, mentre sul Pd si è detto insoddisfatto dei risultati dell'assemblea nazionale di Milano («non possiamo accettare maggioranze per cooptazione di singoli o gruppi determinati dai soliti riti abbreviati che penalizzano i normali processi democratici»), l'intervento del sottosegretario ai Trasporti, Andrea Annunziata, di Roberto Conte dell'ex presidente della Provincia di Avellino Maselli e di De Franciscis. In alto Nardone, Rutelli, Paladino ed Eccher. Sotto il ministro visita la mostra di Arcos