Italia Nostra: «Occorre un progetto che punti sui grandi contenitori e su stand adeguati» -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. Sì ai Comics nel centro storico, ma con una collocazione e un arredo adeguato alla città d'arte che proprio durante questa grande manifestazione si vuol propagandare. Anche Italia Nostra è sulle posizioni espresse dalla dott. Maria Teresa Filieri, della Soprintendenza. «È chiaro - dice l'architetto Roberto Mannocci, presidente di Italia Nostra - che è il centro storico l'ambito in cui si può concretizzare una manifestazione del genere, che non può essere relegata né in quell'angolo rimediato sul fiume in cui giaceva, né in quel discutibile centro fiere dell'ex Bertolli, del tutto estraneo alla città. Però ci domandiamo se può una manifestazione così importante e in crescita fondarsi per il futuro su strutture di questo tipo. Ben tornati quindi i Comics all'interno delle mura, ma la manifestazione non è la stessa di 40 anni fa, quando un solo "pallone" si limitava ad occupare un'unica piazza. La manifestazione si è ingigantita e probabilmente ancora crescerà». Per Mannocci, a fronte di questo sviluppo la città di Lucca è rimasta ferma: «In 40 anni nessuna attrezzatura è nata per accogliere questa manifestazione. Se da un lato il comune (tramite l'Ente organizzatore) potenziava l'iniziativa, mai ha posto allo studio dei propri strumenti urbanistici e dei propri progetti il preciso e ineliminabile dovere di creare attrezzature per accoglierla in modo degno. In una impreparazione totale si è ricorsi all'occupazione forzata degli spazi liberi (monumentali e non). Una occupazione sicuramente eccessiva, baraccata e decisamente brutta che in sostanza si è limitata a riproporre nel centro storico gli stessi teloni e capannoni improvvisati che si usavano in quell'angolo rimediato sul fiume ove era stata relegata per un trentennio». Anche per Italia Nostra «queste baracche non sono degne del centro storico. In questo modo, non possono e non devono essere più riproposte in futuro, per la loro bassissima qualità, per le dimensioni, per l'impatto, per la concentrazione. Che gli stands siano altri, per qualità e dimensione; che siano sparsi nel nucleo storico in modo meno ossessivo e rispettando a dovere gli spazi monumentali che necessitano di rimanere percepibili; che si rinunci all'occupazione dell'ex "campo Balilla" per i tempi, i costi e i danni che comporta. La questione deve essere affrontata in modo professionale. Alziamo il tiro». Italia Nostra ritiene che la manifestazione debba possa contare su un'attrezzatura fissa e stabile che rappresenti il nucleo centrale, mentre una certa quantità di attrezzature provvisorie sparse ne possono costituire solo un completamento. «Bruciata l'opportunità della caserma Mazzini - aggiunge Mannocci - il centro storico può offrirne altre: lo spazio delle due cavallerizze di Porta S. Donato e di via Bacchettoni (da rivedere la destinazione a centro benessere che vuole impiantarvi Polis); i locali e i chiostri dell'ex real Collegio ancora in attesa di ruolo definitivo; i chiostri e il convento di S. Francesco; il grande contenitore industriale dell'ex Manifattura; il carcere di S. Giorgio quando si libererà dell'attuale funzione; le caserme Lorenzini e Garibaldi (ripensando il patto comuneministero della difesa). Tutto questo sistema di "contenitori" aspetta variate destinazioni per renderli vere attrezzature necessarie alla città vissuta che vogliamo, e non volumi anonimi in attesa di speculazioni edilizie. Dare ruoli articolati a questo complesso di particolari e pregiate volumetrie, come ai molti consistenti "contenitori" esterni al centro storico e sparsi sul territorio, significa stabilire l'indirizzo della città del futuro. Un'operazione indispensabile e urgente da effettuare re-impostando gli strumenti urbanistici». C'è anche un'altra urgenza legata ai Comics, quella della viabilità e della sosta. «I parcheggi posti attorno ai viali della circonvallazione - sostiene Italia Nostra - assolvono in pieno la loro funzione ordinaria a servizio del centro storico, se debitamente collegati con un servizio costante ed efficiente di navette. Ma sono necessari altri parcheggi per questi afflussi eccezionali, posti a maggiore distanza dal nucleo urbano per intercettare, con un servizio di trasporto pubblico per il centro storico, i veicoli provenienti dalle maggiori direttrici di traffico. Di questo tipo di attrezzature, indispensabili per non far saltare la funzionalità della circonvallazione, non esiste traccia nei piani attuali. Eppure è necessario ed urgente individuarli e realizzarli prima che anche l'ultimo lotto di terreno libero accolga qualche ulteriore costruzione».
LUCCA - Sì ai Comics in centro ma servono altri arredi
L'architetto Roberto Mannocci, presidente di Italia Nostra, esprime preoccupazioni sulla manifestazione dei Comics a Lucca, che si è svolta nel centro storico. Mannocci sostiene che la manifestazione non può fondarsi su strutture di questo tipo e che la città di Lucca è rimasta ferma nel non creare attrezzature per accoglierla in modo degno. Italia Nostra propone di creare un progetto che punti sui grandi contenitori e su stand adeguati, e di utilizzare spazi monumentali nel centro storico per creare un sistema di "contenitori" che possano rappresentare il nucleo centrale della manifestazione.
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