Nascerà ai Quartieri Militari di Juvarra, lunedì il via libera in Sala Rossa la memoria Custodirà libri, tesi di laurea, fotografie documenti traduzioni -------------------------------------------------------------------------------- In uno spazio del complesso dei quartieri militari di via del Carmine, edificati nel Settecento da Filippo Juvarra, nascerà presto un centro studi dedicato alla vita e allopera di Primo Levi, lo scrittore italiano più tradotto nel mondo. Ospiterà tanto le copie dei libri del romanziere torinese, comprese le moltissime traduzioni estere, quanto la documentazione fotografica, gli atti dei convegni e le tesi di laurea, non soltanto italiani, che lo riguardano. Il materiale bibliografico e iconografico sarà inoltre messo in rete su Internet, a disposizione di studiosi e lettori. La delibera delliniziativa, che vede impegnato in prima persona il Comune di Torino, socio fondatore, anche per quanto concerne lindividuazione dei locali necessari, è stata discussa ieri mattina presso la commissione Cultura, presieduta da Gavino Olmeo, e dovrebbe essere votata e approvata lunedì in Sala Rossa, durante la seduta del consiglio comunale. Il centro studi, di cui Repubblica aveva già parlato nelle settimane passate, non sarà, come spiega una nota diffusa dal Comune, «soltanto un archivio, ma promuoverà e organizzerà studi, convegni, seminari e incontri centrati su Levi. Tra le attività, poi, sono previsti scambi culturali e collaborazione con altri istituti». Lo statuto è stato messo a punto nei mesi passati e approvato da Renzo e Lisa, i figli di Primo Levi. Tra le personalità e gli enti che hanno promosso il centro studi vi sono, tra gli altri, la Comunità ebraica, Marco Carassi, sovrintendente dellArchivio di Stato di Torino, ed Ernesto Ferrero, direttore della Fiera internazionale del Libro,