Approvata la legge: in arrivo 900 mila euro destinati alle associazioni private. Ci sarà il piano triennale Al traguardo anche i provvedimenti per i catalogatori e le vittime del mare -------------------------------------------------------------------------------- Dopo le polemiche sullassenteismo, lArs al rush finale per lapprovazione di tre disegni di legge: le nuove norme sui teatri, le disposizioni a favore delle vittime del mare e la proroga dei contratti dei 550 catalogatori dei beni culturali. Oggi si apre formalmente la sessione di bilancio. Il primo via libera, dopo lennesimo rinvio per mancanza del numero legale, è arrivato alle nove della sera. Approvati tutti gli articoli della legge che riordina il settore teatrale: è previsto che lassessore regionale ai Beni culturali predisponga un piano triennale degli interventi a favore dei teatri siciliani. Ma dopo aver esaminato le istanze ricevute, lassessore è chiamato a stilare anche un programma annuale. Per lassegnazione dei contributi, le associazioni teatrali private vengono divise in quattro fasce, in base agli anni di attività svolta e alla disponibilità e alla capienza delle strutture a disposizione. La quarta fascia è riservata a chi svolge attività nel campo del teatro della diversità. Il disegno di legge, presentato dallassessore Lino Leanza, ha però una disponibilità finanziaria limitata: 900 mila euro per gli anni 2008 e 2009. «Una buona legge anche se perfettibile, che sottrae alla discrezionalità della politica i contributi per i teatri», dice Giuseppe Zappulla, esponente del Pd che ha deciso di astenersi al momento del voto finale. Bocciato un articolo della legge che prevedeva uno stanziamento di 800 mila euro per il dipartimento regionale per larchitettura e larte contemporanea. Intanto, non si placano le polemiche neanche sul Dpef del governo regionale, approvato mercoledì dallArs. «È stato un parto difficile ma felicemente concluso - dice lassessore al Bilancio Guido Lo Porto - Col documento diamo risposte a due problematiche fondamentali: abbiamo trovato la copertura per i 700 milioni mancanti per un ritardo procedurale nellambito della valorizzazione del patrimonio immobiliare e la soluzione per rimediare al buco di due miliardi di euro per il 2008». Secondo Giuseppe Scalia, coordinatore regionale di An, «il via libera al Dpef, momento preliminare e preparatorio del bilancio, va visto sotto buoni auspici, quelli di un nuovo corso della politica regionale siciliana, che ponga fine a momenti di tensione allinterno della maggioranza e con lopposizione». Soddisfatto anche Francesco Cascio, capogruppo di Forza Italia: «Con questa approvazione - dice - la maggioranza dimostra che sui temi importanti per lo sviluppo dellisola non solo siamo capaci di programmare, ma di confrontarci con serenità e intelligenza e siamo in grado di raggiungere risultati univoci». Ma il Pd ritiene fuori luogo lottimismo «È davvero ridicolo - dice Camillo Oddo, vicepresidente della commissione Bilancio - che il centrodestra festeggi lapprovazione del Dpef quando fino a ieri la stessa relazione di maggioranza era zeppa di critiche a un documento contabile che, come sosteniamo da tempo, è solo unaccozzaglia di elementi incoerenti sia dal punto di vista programmatico che economico e finanziario».