Il presidente Vendola: "I paletti esistono già". Via al protocollo che sarà pronto fra un anno e mezzo. Plauso degli imprenditori -------------------------------------------------------------------------------- Meno vincoli ma più incentivi per nuove tecniche di trasformazione del paesaggio: parte il piano paesaggistico della Regione Puglia che in un anno e mezzo sostituirà il vecchio Putt, il piano urbanistico tematico territoriale in vigore dal 2001. Ieri è stato sottoscritto il protocollo dintesa interministeriale sul nuovo piano che è stato presentato a enti locali, associazioni di categoria, forze sociali, economiche e professionali, in un convegno organizzato dalla Presidenza della Regione e dallassessorato allAssetto del territorio. «Quel vecchio piano del paesaggio era un cumulo di norme vincolistiche abbastanza oscure e come spesso accade in Italia il monumento al vincolo è eretto accanto allabusivismo che si fa sistema», ha detto il governatore pugliese Nichi Vendola, intervenuto alla conferenza programmatica insieme con il sottosegretario allAmbiente, Laura Marchetti, ai Beni e le Attività culturali, Danielle Mazzonis e lassessore regionale Angela Barbanente. Ad illustrare il processo attuativo documento sono stati il dirigente regionale del settore, Piero Cavalcoli, il coordinatore scientifico del progetto Alberto Magnaghi, e il direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, Ruggero Martines. -------------------------- Scordiamoci i palazzi di vetro, finestre a modulo continuo che fanno le nostre case e i nostri uffici, insopportabilmente caldi destate e inadeguatamente freddi dinverno: il piano paesaggistico che la Puglia ha cominciato ieri e finirà di scrivere, attraverso i forum in tutta la regione, fra un anno e mezzo per sostituire il Putt, il piano urbanistico tematico territoriale, non avrà nuovi vincoli ma regole e incentivi per rispettarle. Alla conferenza programmatica dove è stato sottoscritto il protocollo dintesa interministeriale, alla presenza di enti locali, associazioni di categoria e ordini professionali, lassessore allUrbanistica, Angela Barbanente, mette subito le cose in chiaro: «Non siamo qui per introdurre nuovi vincoli. Quelli ci sono già». E anche il governatore pugliese, Nichi Vendola, davanti ai due sottosegretari Danielle Mazzonis (beni culturali) e Laura Marchetti (ambiente), aggiunge: «I vincoli funzionano se sono cogenti, intelligenti ed intelligibili. Quel vecchio piano del paesaggio era un cumulo di norme abbastanza oscure. Il nostro è uno strumento che si allinea al codice Urbani del 2004 e alla Convenzione Europea per il paesaggio. Soprattutto - conclude - è un grande fatto culturale». Barbanente scende nel dettaglio. La parola chiave è "paesaggio". E il piano si disvela in tre sfide. La prima: «I "produttori di paesaggi", dai costruttori agli agricoltori, dagli imprenditori dellenergia ai semplici cittadini, devono passare da un piano paesistico che difende alcune aree da uno sviluppo incompatibile ad un piano che invece cerca di promuovere lo sviluppo». La seconda sfida riguarda le «buone regole di costruzione». «Ne servono di nuove - spiega Barbanente - per trasformare il paesaggio senza ingessarlo. Non distruggendo le risorse, come quando si costruiva sulle dune o nelle lame, ma in armonia con i caratteri dellambiente». Per la terza sfida, Barbanente immagina nuove tecniche di costruzione, più attente a unarchitettura della pietra, con annessa filiera (dallestrazione, alla trasformazione alla costruzione) connaturata al paesaggio pugliese. «Non siamo il Canada e nemmeno il Trentino dove ci sono grandi spazi naturali - spiega lassessore - ma in Puglia la sua gente ha trasformato il territorio. Il problema è che negli ultimi 50 anni lo si è trasformato male distruggendo le sue qualità. Per questo servono nuovi materiali e nuove tecnologie. Un aspetto importante anche per le imprese». E da quel mondo, il guanto di sfida è stato raccolto. Per Salvatore Materrese, presidente dellAnce pugliese, la sezione confindustriale dei costruttori edili, «è condivisibile lidea di intendere il paesaggio come una realtà dinamica in continua trasformazione, e il piano è un ulteriore passo avanti verso la definizione di strumenti urbanistici che facciano definitiva chiarezza in materia di vincoli».
PUGLIA - "Meno vincoli sul paesaggio" Piano della Regione: come costruire in armonia con lambiente
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha annunciato che il piano paesaggistico della regione sostituirà il vecchio Putt, il piano urbanistico tematico territoriale, entro un anno e mezzo. Il nuovo piano sarà basato su regole e incentivi per rispettare il paesaggio, anziché nuovi vincoli. Il governatore ha spiegato che il vecchio piano del paesaggio era troppo oscuro e che il nuovo piano si allinea al codice urbano del 2004 e alla Convenzione Europea per il paesaggio. Il piano si concentrerà su tre sfide: promuovere lo sviluppo del paesaggio, stabilire buone regole di costruzione e utilizzare nuove tecniche di costruzione.
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