La Regione Lazio ha finanziato con 750mila euro la distruzione degli scheletri in cemento armato LA SENTENZA La Regione Lazio ha stanziato 750mila euro per la demolizione dell'eco-mostro di Isola dei Ciurli e il ripristino di quell'area di grande pregio paesaggistico. Ma, al tempo stesso, avverte già da ora il comune di Fondi: in caso di inadempimento l'intervento sarà portato a termine dalla stessa Regione. L'Assessorato all'Urbanistica della Regione ha emesso ieri il provvedimento che mette immediatamente la somma a disposizione del Comune di Fondi per la completa demolizione nonché il ripristino dello stato dei luoghi. «Il Comune di Fondi ha ora 30 giorni per procedere alla demolizione - afferma Assessore all'Urbanistica e Vicepresidente della giunta Massimo Pompili - In caso di inadempimento l'intera procedura sarà portata a termine dalla Regione Lazio». Con il passaggio in giudicato della sentenza della Corte d'Appello di Roma, che ha posto la parola fine sullo scempio abusivo compiuto nell'area di Isola dei Ciurli e sull' accertamento delle responsabilità ad ogni livello nell'intera vicenda, la Regione Lazio «procede con determinazione - ha spiegato Pompili - alla demolizione dei 21 scheletri di cemento che da 40 anni deturpano l'area naturale della Piana di Fondi. «Passo decisivo», afferma Enrico Fontana, Capogruppo dei Verdi al Consiglio regionale del Lazio. «Ma la definitiva cancellazione dell'ecomostro - spiega Fontana - è solo il primo passo per il recupero paesaggistico e ambientale dell'area, che è stata inserita nel perimetro del Monumento naturale del Lago di Fondi». «L'iniziativa della Regione Lazio va nella giusta direzione - aggiunge Fontana - che è quella di esercitare i poteri sostitutivi per ripristinare la legalità dove le amministrazioni locali non agiscono. Questo metodo deve riguardare i territori del sud pontino e del litorale laziale, gravemente devastati in questi anni dall'abusivismo edilizio». «Non dobbiamo dimenticare che dal rapporto Ecomafia di Legambiente - spiega Fontana - il Lazio risulta al sesto posto in Italia per reati riconducibili all'attività edilizia illegale, con 546 infrazioni accertate, 623 persone denunciate, 237 sequestri». I Verdi chiedono l'istituzione di una Commissione di inchiesta sul fenomeno dell'abusivismo edilizio nel litorale laziale». «Una grande vittoria della nostra associazione e delle ragioni della legalità e dell'urbanistica», commenta in una nota le-gambiente Lazio che chiede alla regione Lazio, in occasione della demolizione dei Ciurli, «di indire la giornata della legalità contro l'abusivismo edilizio» e ricorda l'impegno che su questa battaglia ha profuso il circolo di Fondi. Dal canto suo, il responsabile territorio-ambiente urbano, Mauro Veronesi sottolinea che «la prossima e ormai sicura demolizione ha anche un grande significato ambientale: infatti recentemente la regione Lazio ha istituito il monumento naturale del lago di fondi, inserendo nei suoi perimetri anche l'ambito dell'isola dei Ciurli. Giù l'abusivismo, avanti con il monumento naturale e con il prossimo parco regionale dei Monti Ausoni». La vicenda che sta per concludersi con la demolizione ha visto un lungo contenzioso della Regione con il comune di Fondi, che aveva autorizzato la lottizzazione nonostante i vincoli cui è sottoposta l'area e che, in seguito, aveva concesso la sanatoria ai singoli manufatti. Ora, con la sentenza passata in giudicato e, trascorsi i 60 giorni