E dopo la denuncia di Linda Lanzillotta, il sindaco Biagi ordina subito controlli Nuove abitazioni in costruzione a Poggi Alti rompono il panorama di boschi intatti intorno a Vallerana. È stata chiesta una verifica delle autorizzazioni edilizie: «Un privato cittadino ha diritto a chiarimenti» -------------------------------------------------------------------------------- Il caso scoppiò nel bel mezzo dell'estate, ma solo in questi giorni è arrivato sui tavoli di amministratori e sovrintendenti: sul crinale di Poggi Alti, in un'ampia zona boschiva che si trova nelle campagne di Vallerana, a poca distanza dal casale (in località Capriola) che è rifugio prediletto per le vacanze di Linda Lanzillotta, ministro in carica per gli affari regionali e le autonomie locali, e di suo marito Franco Bassanini, vicepresidente della Cassa depositi e prestiti e fresco consulente del presidente francese Nicholas Sarkozy, la campagna è "rotta" da due edifici che sono in fase di costruzione. Due edifici nuovi in una zona incontaminata di verde, sulle colline maremmane alle spalle di Capalbio, sulla strada verso Manciano. Uno sfregio per gli sguardi di chi - residente, turista o passante - era abituato a far correre l'occhio su boschi incontaminati e si trova ora quella visione interrotta bruscamente da cubi di cemento. Così il ministro Lanzillotta e suo marito, in veste di privati cittadini, hanno preso carta e penna e hanno scritto al sindaco di Capalbio, Lucia Biagi, e al sovrintendente ai beni culturali e ambientali delle province di Siena e Grosseto attirando la loro attenzione su quei due edifici in costruzione e chiedendo se, in cima a quel crinale, risultassero conformi alle norme di legge e alle prescrizioni urbanistiche vigenti e se almeno non fosse opportuno prescrivere «la messa a dimora di opportune essenze arboree» per ridurre in qualche modo l'impatto visivo delle nuove costruzioni sul paesaggio. Un intervento che qualcuno al Comune di Capalbio ha interpretato polemicamente, cogliendolo nel senso di una sorta di forzatura, visto il peso di chi firmava la richiesta. Facendo anche notare che se ai Poggi Alti si è costruito sul crinale, a Carige Alta sulla collina di Monteverruzzo è stato fatto posto a una cantina, ma nessuno si è fatto avanti per tutelare il paesaggio, anche qui deturpato. Osservazioni maliziose alle quali il ministro Lanzillotta - contattato telefonicamente dal "Tirreno" - ha preferito non replicare. Se la bocca del ministro è rimasta cucita, qualche commento è sfuggito invece a persone del suo staff che hanno fatto notare come qualunque persona, in quanto tale, ha il diritto sacrosanto di denunciare situazioni che creano disagio - e non solo a chi abita lì - e deturpano il paesaggio al di là di chi elevi la sua protesta: più che giusto, dicono, chiedere verifiche a chi amministra la cosa pubblica. Nulla di strano, insomma, se a farlo è, come privato cittadino, un ministro in carica. Anzi: proprio un ministro in carica, concludono, può far finta di niente dinanzi a un possibile abuso? Tra l'altro, viene fatto notare, i casali di proprietà di Bassanini e Lanzillotta risalgono al '700 e già allora erano stati collocati correttamente alcuni metri sotto la cima della collina. Comunque, presentata la richiesta, i tecnici sono entrati in azione con estrema sollecitudine, forse anche per il peso delle firme che sottoscrivevano la domanda. Ma non hanno potuto far altro - a quel che ci risulta - che rilevare come l'autorizzazione per la costruzione di quelle case sia stata rilasciata nell'ambito della vigente normativa e che nessuna osservazione sia pervenuta nel periodo di affissione all'albo. Dunque nulla da fare, almeno per ora: il panorama stupendo che si gode da Poggi Alti comprenderà anche quelle costruzioni che sono ormai a buon punto di realizzazione, a circa tre chilometri dai casali della Capriola. Claudio Bottinelli
TOSCANA - CAPALBIO. Il ministro contesta le case sulla collina
Il ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, Linda Lanzillotta, e suo marito Franco Bassanini, hanno denunciato la costruzione di due edifici in una zona boschiva a Poggi Alti, in provincia di Grosseto. La zona è considerata incontaminata e il ministro e il suo marito hanno chiesto una verifica delle autorizzazioni edilizie e la prescrizione di essenze arboree per ridurre l'impatto visivo delle nuove costruzioni sul paesaggio. Il sindaco di Capalbio, Lucia Biagi, ha ordinato controlli e ha verificato le autorizzazioni edilizie, ma non ha trovato nulla di anomalo.
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