«Vogliamo abbattere Casa Rastelli entro la fine dell'anno». Non si presta ad interpretazioni la "sentenza" pronunciata dall'assessore ai lavori pubblici Andrea Gabbani nei confronti dell'immobile situato dietro piazza del Popolo per il quale la Soprintendenza di Firenze ha dichiarato l'assenza di interesse storico-artistico. Anche se nel parere inviato al Comune viene sottolineato anche di «ritenere comunque opportuno segnalare il valore dell'immobile, quale elemento architettonico di particolare pregio». Prosegue il documento: «In quanto significativa testimonianza di edilizia della prima metà del Novecento, di cui gli strumenti urbanistici dovrebbero prevedere la conservazione. Si ritiene opportuno che siano promosse, da parte di codesta amministrazione, adeguate forme di tutela del bene e del suo contesto». Decisione presa. «Abbiamo tutti i pareri per procedere con la demolizione - aggiunge Gabbani -. Diciamo che il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 50mila euro. Poi prevederemo anche un'asfaltatura. Per assegnare i lavori faremo una gara». La decisione è stata presa, dunque, e per renderla esecutiva sarà necessario approvare una variazione di bilancio con la quale reperire i fondi indispensabili all'abbattimento. Piazzale ok. L'altro punto fermo del piano in assestamento dei lavori pubblici è la realizzazione del parcheggio davanti alla piscina. «Faremo un mutuo - spiega l'assessore -. L'importo di 500mila euro non ci permette di trovare i soldi con i residui e la devoluzione di altri mutui. L'approvazione del progetto esecutivo non è un problema». Al posto dello sterrato arriveranno manto bituminoso e piastrelle autobloccanti. Di nuova installazione anche i punti luce. L'area diventerà più accogliente facendo dimenticare il pantano d'inverno e la polvere fastidiosa che ammorba l'aria d'estate creando disagi a chi usa il parcheggio e ai residenti. I tempi indicano per la primavera l'apertura del cantiere e la fine d'agosto per la sua probabile chiusura. Le rotatorie. Oggi la giunta discuterà su come trovare le risorse in grado di iscrivere al bilancio corrente la realizzazione di quattro rotatorie tra via Manin e via Martiri, uno dei posti a più alto tasso di incidenti in città; tra via Lucchese, viale Adua e via Mascagni, davanti all'Esselunga; tra via Bruceto e viale Bustichini; tra corso Roma, via Lucchese, via Martiri e via Simoncini davanti al San Francisco. Costo complessivo dai 300 ai 400mila euro. L'obiettivo è di non ricorrere all'indebitamento attraverso mutui. I lavori dovrebbero partire in primavera per essere poi conclusi entro la fine dell'estate. Verde e arredo. Altri 200mila euro sono in ballo, spulciando tra residui di mutui non spesi per intero, sul fronte dell'arredo urbano e del verde pubblico. Anche in questo caso la celerità degli interventi dipenderà da quanto potrà essere disponibile a livello di liquidità in cassa o se sarà necessario ricorrere a mutui.