Questo museo s'ha fa fare. O forse no. È il museo di Archimede, in progetto nel cuore di Ortigia, nell'edificio che ospitò il «Museo archeologico nazionale», oggi Museo regionale «Paolo Orsi» in altra sede appositamente progettata e costruita. Sono in ballo 14 milioni di euro: un milione e 700 mila privati, il resto di provenienza europea, a carico del Por 2000-2006. Se la spesa non viene impegnata, con l'inizio dei lavori, entro gennaio 2008 addio fondi europei, addio quindi a quelli privati, addio alla «Domus archimedea» nel centro di Ortigia. Ha lanciato l'allarme il deputato regionale del Partito democratico Roberto De Benedictis, imputando il ritardo al sindaco Bufardeci, al vicesindaco e assessore comunale ai Beni culturali Fabio Granata, alla soprintendente Mariella Muti. Ed è naturale che tutti reagiscano. Per primo Fabio Granata: «Si tratta dell'unico museo archimedeo nel Sud Italia. Io ho approvato e finanziato il progetto quand'ero assessore regionale dei Beni culturali. E non posso assistere al suo fallimento». Granata imputa a sua volta i ritardi alla soprintendente, che continua ad occupare la sede museale «con quattro reperti provenienti da sequestri e sette catalogatori». E coinvolge nell'accusa anche l'assessore regionale Lino Leanza, che gli è succeduto ai Beni culturali. L'assessore, impegnato prima in un convegno e poi in aula, non risponde, scaricando tutto sulla soprintendente. La Muti non ci sta. E replica: «La sede alternativa per il personale e i materiali residui della Soprintendenza la stiamo trovando. Il vero problema sta nel fatto che il Comune non ha ancora approvato il progetto di consolidamento dell'edificio. E senza il preliminare consolidamento non c'è museo possibile». Il sindaco Titti Bufardeci reagisce a sua volta: «La competenza del Comune per il progetto di consolidamento si limita all'approvazione finale da parte della Commissione unica di Ortigia. Alla quale il progetto non è ancora arrivato. Anzi sono stato io a sollecitarne l'affidamento a progettisti esterni per abbattere i tempi. E soltanto ora il progetto sta per arrivare alla commissione Ortigia». Ottimista il dirigente del dipartimento Protezione civile della Regione, Paolo Burgo: «Potremo farcela a iniziare i lavori entro gennaio 2008. Sia quelli di consolidamento che quelli di allestimento museale. Potremo programmarli in modo da farli avanzare di pari passo. E magari, data l'urgenza, affidarne l'appalto a trattava privata». Rilancia il vicesindaco Granata, sollecitando il sindaco a convocare con urgenza una conferenza dei servizi per allestire un cronoprogramma e lavorare, tutti insieme, con un costante coordinamento e con tempestività. Questa «Domus archimedea» dunque s'ha da fare. Ma la matassa non è ancora dipanata.
Siracusa. Allarme ritardi rischia il museo di Archimede
Il museo di Archimede, in progetto nel cuore di Ortigia, è in pericolo di fallimento. I fondi di 14 milioni di euro, 1,7 milioni privati e 12 milioni europei, sono in ballo. Se non vengono impegnati, i fondi europei e privati potrebbero essere persi. Il sindaco Bufardeci, il vicesindaco Granata e la soprintendente Muti sono accusati di ritardi. Il progetto è stato approvato e finanziato dal deputato regionale De Benedictis quando era assessore regionale dei Beni culturali. Il progetto di consolidamento dell'edificio è ancora in attesa di approvazione dal Comune.
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