Per l'occasione, sarà fatto ricorso a mattoni cotti al sole, perfettamente identici a quelli originali, risalenti al medioevo. Si tratta di una soluzione di ripiego, dettata da ragioni di forza maggiore. L'assessore alla Cultura, Nicola Boscolo Pecchie confidava, infatti, nella possibilità di poter mantenere visibili le parti meglio conservate del pavimento antico, grazie alla collocazione di spessi vetri antisfondamento. Questa soluzione è risultata sconsigliabile perché l'umidità ricorrente, dovuta alle inevitabili infiltrazioni d'acqua salata ed il contatto diretto con l'aria avrebbero ben presto compromesso definitivamente gli elementi di laterizio disposti a spina di pesce. Proprio per questo osservano i tecnici - l'unico modo possibile per garantirne la conservazi one consiste nell'applicazione di una copertura impermeabile, consistente in uno strato di terriccio a sua volta ricoperto dal nuovo selciato. L'esistenza della pavimentazione medievale sarà comunque documentata grazie alla collocazione di appositi cartelli ed alla documentazione storico fotografica, che dovrà poter essere consultata da chiunque si recherà in campo del Duomo. La riproduzione dell'antico pavimento in matton cotto, realizzato secondo la tecnica romana dell'opus spicatum (lavorazione a spiga) sarà realizzata nei pressi del portone del coevo tempietto di San Martino, consacrato nel 1392. La chiesetta, com'è noto, fu eretta dalle famiglie sfollate da Sottomarina, trasferitesi a Chioggia dopo che il loro borgo venne distrutto, nel 1379, dai Genovesi. La presenza dell'opus spicatum nei pressi della chiesa, dotata di cupola ottagonale, edificata secondo i più puri canoni dello stile gotico conferma l'importanza della zona nell'epoca in cui l'economia del la città gravitava sulla produzione del sale. Sta di fatto che all'epoca in cui il futuro doge, Marin Faliero (1285 1355) era podestà di Chioggia, la piazza ospitava sicuramente un mercato di grande importanza. Lo testimoniano alcuni documenti dell'epoca, conservati a Venezia.
Chioggia: antico pavimento di campo del Duomo sarà fedelmente riprodotta e collocata al livello del nuovo selciato, sotto la stretta vigilanza della Soprintendenza ai beni culturali.
L'assessore alla Cultura di Chioggia, Nicola Boscolo Pecchie, ha deciso di utilizzare mattoni cotti al sole per riprodurre il pavimento medievale del Duomo, a causa di problemi di forza maggiore. Tuttavia, questa soluzione è stata sconsigliata dai tecnici, che hanno proposto l'applicazione di una copertura impermeabile per garantire la conservazione della pavimentazione. La riproduzione dell'antico pavimento sarà realizzata nei pressi del portone del tempietto di San Martino, dotato di cupola ottagonale, edificata secondo lo stile gotico. La zona era importante per l'economia della città, che gravitava sulla produzione del sale, e lo confermano documenti dell'epoca.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo