Cara Unità, Vittorio Emiliani torna a denunciare il preoccupante consumo di territorio che rende l'Italia sempre più brutta e cementificata. Le cifre parlano chiaro e sarebbe difficile contestarle. Ma i giudizi sulle cause e i rimedi sono assai meno scontati. Che la Toscana occupi negli scritti critici di Emiliani un posto di prima fila è noto. Ed è altrettanto noto che le responsabilità principali - secondo Emiliani - ricadono sui sindaci alla disperata ricerca dei soldi degli oneri di urbanizzazione da utilizzare anche per le spese correnti. Ma già qui bisognerebbe allora mettere nel conto che i comuni non vanno solo barcocchiati o assurdamente ridimensionati nelle loro competenze -come si continua imperterriti a dire e scrivere - ma vanno anche messi finalmente nelle condizioni di non essere indotti in tentazione. Insomma il territorio non si governa meglio senza comuni. Del resto il rimpianto per i sindaci di una volta che ha fatto dire a qualcuno in Toscana che oggi essi sono politicamente piccoli piccoli e perciò facile preda dei tanti squali conferma - anche se per vie contorte e discutibili - che senza di loro non c'è cura che tenga. Ma dove l'articolo di Emiliani lascia di stucco è laddove scrive che oggi «non c'è quasi più distinzione fra centrosinistra e centro destra, salvo rare eccezioni come Mantova». Siamo davvero così malmessi? Mi rallegro e compiaccio naturalmente Per Mantova, ma non pensavo che altrove -nelle tante città grandi e piccole dove l'elettorato ci dà conferma fiducia, non solo in Toscana - fossimo praticamente alla bancarotta. Insomma Berlusconi può tornare anche qui. Emiliani denuncia giustamente quanto si Sta tentando di fare in Lombardia ai danni dei parchi regionali. Peccato che non abbia finora dedicato la sua attenzione ai tanti parchi - anche in Toscana - che rendono meno brutta l'Italia. On Renzo Moschini, Pisa
La brutta Italia 2 Ma le cause sono diverse
Vittorio Emiliani, un critico della politica e dell'urbanizzazione, ha scritto un articolo in cui denuncia il consumo di territorio in Italia, che rende il paese sempre più brutto e cementificato. Le cifre mostrano un aumento significativo del consumo di territorio, e Emiliani attribuisce la responsabilità principale ai sindaci che cercano di utilizzare i fondi per le spese correnti. L'autore sostiene che i comuni sono essenziali per la gestione del territorio e che senza di loro non ci sarebbe cura che tenga. Emiliani critica anche la mancanza di distinzione tra centrosinistra e centro destra, che lo porta a pensare che l'Italia sia "alla bancarotta".
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