Brozzi: «Assurdo cancellarci» Un invito rivolto al capo del governo per ricordargli la lettera inviata dai cittadini che abitano in zone che sono svantaggiate -------------------------------------------------------------------------------- PITIGLIANO. Per quasi un trentennio sindaco di Pitigliano, da pochi giorni Augusto Brozzi è il nuovo presidente della Comunità Montana 'Colline del Fiora'. Con lui affrontiamo dunque il problema spinoso delle soppressioni delle Comunità Montane e dei rischi di quella da lui presieduta. Brozzi, con un decreto annesso alla finanziaria sono state soppresse 80 Comunità Montane e quelle che restano devono essere costituite da almeno sette Comuni; quali le sorti di questa delle 'Colline del Fiora'? «Dopo la votazione al Senato in Toscana verrebbero soppresse 15 Comunità Montane su 20 fra le quali anche quella della 'Colline del Fiora'. Sta da sé che il protocollo firmato da tutte le Regioni invitava il governo a stralciare detto articolo, inserendolo in un disegno di legge sull'ordinamento degli enti locali. Il governo non ha recepito la richiesta, ma ha provveduto con un emendamento all'articolo stesso a mitigare parzialmente la sua portata; vale a dire una deroga alla formazione di Comunità Montane al di sotto dei sette Comuni, rispettando però i parametri altimetrici del territorio ed escludendo i comuni costieri, capoluoghi di provincia e i comuni al di sopra dei 15000 abitanti. Secondo quanto riferito per dichiarazione di voto dalla Casa della Libertà, 9 Regioni stanno già ricorrendo alla Corte Costituzionale, perché con questa norma collegata alla finanziaria si lede la potestà delle Regioni secondo quanto disposto dal titolo V della Costituzione. La stessa Cdl si è impegnata a presentare ricorso al Presidente della Repubblica affinché, nell'eventuale promulgazione della finanziaria, effettui degli stralci. Mi meraviglio del fatto che il governo faccia ricadere le proprie inerzie sugli organismi più deboli che tanto fanno, in zone svantaggiate, a presidio del territorio e dei suoi abitanti». Quali, secondo lei, i punti forti che rendono indispensabile la Comunità Montana M nel nostro comprensorio? «I compiti che svolge la Comunità Montana al servizio dei 4 Comuni sono funzioni fra le quali spiccano il Suap, il vincolo idrogeologico, quello forestale, il catasto e la tutela del patrimonio archeologico, che in una zona come quella di competenza della Comunità Montaa svolge un ruolo fondamentale per l'economia stessa. Detta funzione ha avuto un primo finanziamento di 50.000 euro da parte della Comunità Montana che verrà destinato prioritariamente alla messa in sicurezza delle vie cave del comprensorio dei tufi. Abbiamo poi l'attività di forestazione con 45 dipendenti e il servizio antincendio che si estende anche ai Comuni di Capalbio, Orbetello e Porto S.Stefano». Attività importanti, ma non certo le sole. «E' vero. La nostra Comunità Montana gestisce la delega in agricoltura e il Consorzio di bonifica 40 che include anche Comuni dell'Amiata grossetana e senese. Detto Consorzio è gestito direttamente dagli organi elettivi della Comunità Montana senza la nomina di un altro Presidente e di un altro consiglio di amministrazione: è un esempio che i nostri governanti dovrebbero prendere in considerazione e comportarsi di conseguenza. Sarebbe utile che l'on. Prodi si ricordasse della lettera inviata a tutti gli abitanti delle zone montane svantaggiate prima delle elezioni, dove garantiva a queste popolazioni pari dignità e pari diritti, considerandoli come punto fondamentale di presidio del territorio: purtroppo certi politici hanno la memoria corta. Più si tolgono servizi e più si incentiva lo spopolamento delle nostre zone, calmierato con l'arrivo dei non italiani».