Un documento di cinque pagine. Nominato semplicemente "La vertenza Toscana". Dove l'assemblea della rete toscana dei comitati perla difesa del territorio, riunitasi ieri a Firenze, ha riunito un lunghissimo elenco di "no" da sottoporre al confronto con la Regione. "No" che vanno dalle grandi infrastrutture (Terza Corsia, Corridoio Tirrenico, sottoattraversamento Tav, Lucca- Modena, aeroporto di Ampugnano) fino ai sistemi di energia alternativa, (ma sull'eolico industriale c'è il netto distinguo di Legambiente che, in merito, si è più volte detta favorevole). "No" che passano poi per la nuova legge della partecipazione (i comitati chiedono di poter partecipare alle conferenze dei servizi e alle valutazioni di impatto ambientale) e arrivano fino alla tramvia fiorentina. «Chiediamo - ha spiegato il professor Asor Rosa - una moratoria per le linee 2e 3.Su questi tracciati i lavorivannofermati e i progettivannoridiscussi perché le modalità del progetto sono state scarsamente approfondite all'inizio, con azioni come il taglio degli alberi in viale Morgagni che non erano affatto chiare». Temi che, paradossalmente, sta cavalcando anche la destra cittadina. «È un peccato - ha detto in merito - che dei malumori della popolazione contro l'opera si sia appropriato il centrodestra: su ogni buona causa calano a volte gli avvoltoi, ma questo non impedisce alla causa di continuare a essere buona e agli avvoltoi di continuare a essere avvoltoi». Quantoal resto, Asor Rosa ha confermato di voler rispondere positivamente all'invito fatto dal presidente della Regione ClaudioMartini adavviare un confronto. «È certamente preferibile al conflitto - ha spiegato - Le posizioni sono lontanissime ma speriamo di poter ottenere qualche cambiamento di orientamento». Certo è che, a quel tavolo, la Rete ci arrivacomeespressionediununiverso quantomai frammentato e variegato e sarà impossibile portare avanti ogni istanza senza cercare possibili mediazioni. «Ma a questo non abbiamo ancora pensato» ha chiosato il professore. Che ha quindi concluso smentendo di voler costituire a breveunalista civica.«Non siamo l'antipolitica - ha specificato - ma neppure vogliamo fondare un partito: ogni ipotesi di tipo elettorale è prematura e ci porterebbe fuori strada. Semmai vogliamo richiamare la politica ai suoi doveri istituzionali». f.san.