In risposta all'articolo di Vittorio Emiliani apparso sull'Unità del 10 novembre 2007. Se il sig.Vittorio Emiliani, oltre che a utilizzare notizie di terza o quarta mano si fosse mosso per venire a Montaione in questi mesi (cominciando a chiedersi dov'è), avrebbe evitato di fare semplice e volgare disinformazione. Avrebbe potuto conoscere una comunità che sta discutendo di un progetto che riguarda il suo territorio e il suo futuro. Un progetto complesso che va conosciuto e approfondito nei tanti aspetti che lo compongono per poterne dare una valutazione ponderata. Montaione non si fa ricattare da nessuno e a nessuno chiede tutele. Ha ben presente il Piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana e proprio per questo sta valutando con i suoi cittadini se, come e quanto accettare del progetto presentato da TUI, sapendo che questa multinazionale è il proprietario di uno dei più bei luoghi d'Italia e dunque un«posto» che va maneggiato con cautela e il meno possibile. Ascoltiamo volentieri tutte le opinioni e dunque anche quelle dei giornalisti, ma come amministratori abbiamo ben presente il senso dell'interesse pubblico e sentiamo la responsabilità delle scelte che riguardano il futuro, per questo crediamo nella partecipazione dei cittadini. Sapremo fare da soli, con l'aiuto di una Regione che sa guardare al di là di posizioni precostituite. Chi amministra Montaione, come dimostra il suo territorio, sa interpretare sia le preoccupazioni dei suoi cittadini sia quelle della comunità internazionale. Per scoprire questa nostra sensibilità e capacità bisogna muoversi, abbandonare gli slogan e venire alle nostre assemble e dove la partecipazione viene fatta e non solo declamata. Per chi non può muoversi, può informarsi sul sito www.dp-castelfalfi.it Nel merito, sapremo imporre le condizioni, la qualità e i limiti della nostra concezione dello sviluppo a qualunque interlocutore si presenti, perché il territorio e il paesaggio sono per noi un valore realmente identitario. Paola Rossetti, Sindaco del Comune di Montaione La inutilmente lunga lettera del sindaco di Montaione appartiene al genere «autocelebratorio» che sembra tanto di moda oggi. Infatti non porta, né smentisce o rettifica alcun dato di fatto. Assicura soltanto l'universo mondo che il progetto della multinazionale tedesca Tui per un campo di golf a 36 buche e 700 villette in una zona collinare incontaminata sarà esaminato con ogni democratica attenzione e con l'assistenza del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT). Speriamo bene. Fin qui la tutela paesaggistica delegata dalle Regione Toscana ai Comuni ha dato risultati pessimi (come ognuno può vedere a occhio nudo). Il PIT è infarcito di belle parole, e poco o nulla prescrive. La «buona urbanistica» non è certo quella di Monticchiello, di Casole d'Elsa, di Fiesole, di Fucecchio, di Capalbio, di Donoratico, di Bagnaia, di Bagno a Ripoli e via elencando per oltre 160 situazioni critiche. Infine, se il sindaco di Montaione pensava di offendermi chiamandomi «il sig. Vittorio Emiliani», sappia che mi rende onore: in cinquant'anni di giornalismo non ho preso né una smentita né una querela (quelle che mi hanno dato le ho vinte tutte, risultando assolto). Ebbene sì, sono un signore. Auguri a Montaione. v.e.
La brutta Italia. Emiliani e il caso Montaione
Il sindaco di Montaione, Paola Rossetti, risponde all'articolo di Vittorio Emiliani apparso sull'Unità del 10 novembre 2007. Rossetti afferma che Montaione non si fa ricattare da nessuno e che sta valutando con i suoi cittadini se accettare il progetto di TUI per un campo di golf e 700 villette. Il sindaco sottolinea che il territorio e il paesaggio sono un valore identitario per il comune e che si farà imporre le condizioni, la qualità e i limiti dello sviluppo. Rossetti critica l'articolo di Emiliani, che secondo lei è un esempio di disinformazione e di autocelebrazione.
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