Il sindaco bacchetta la sinistra radicale: due anni fa avete votato a favore Non possiamo sempre rimettere tutto in discussione o avrà ragione il centrodestra a definirci inaffidabili Dobbiamo pensare anche alla reazione del Sanpaolo che ci ha indicato per uno dei suoi centri direzionali -------------------------------------------------------------------------------- «Non si può rimettere sempre tutto in discussione, altrimenti diamo ragione al centrodestra quando dice che siamo inaffidabili». Il sindaco Sergio Chiamparino sceglie la linea dura sul grattacielo Intesa-Sanpaolo. Nella riunione di maggioranza, dopo aver affrontato la questione narcosale, pone il problema delle torri sulla cosiddetta Spina 2. Un problema politico, non solo tecnico, come già anticipato in una lettera dellassessore allUrbanistica Mario Viano a tutti i capigruppo dellUnione. Nel mirino Sinistra Democratica, oltre a Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Per partire con il cantiere Palazzo Civico deve autorizzare, con un emendamento alla variante 164, votata due anni fa, lo sforamento del limite di 150 metri daltezza, togliendo dai calcoli i volumi tecnici, come intercapedini e solai. «Non si può sempre mettere lorologio indietro - sottolinea Chiamparino - due anni fa il consiglio comunale ha approvato la variante che autorizza la costruzione dei grattacieli: quello IntesaSanpaolo e quello accanto a Porta Susa. Questo è un dato di fatto, ma se si mette in discussione, si mette in discussione laffidabilità politica della giunta e del consiglio comunale nei confronti della banca, oltre che dellarchitetto Piano. Lo scusate ci siamo sbagliati non funziona». La sinistra radicale, prima di esprimere un parere, vuole analizzare bene limpatto della torre con simulazioni, dati del traffico, audizioni di esperti, a partire dalla direttrice dei Beni Culturali, Liliana Pittarello, non escludono un dibattito pubblico in commissione o in Sala Rossa. Una "road map" che allunga i tempi. Per il sindaco è troppo, tanto che durante il vertice di maggioranza perde le staffe, sbattendo i pugni sul tavolo del suo ufficio. «La decisione di costruire i grattacieli è già stata presa due anni fa - sottolinea - non si può tornare a discutere dello skyline della città. Tutti hanno votato, Monica Cerutti compresa». Per Chiamparino il rischio è di arrivare al ridicolo. «Sarebbe paradossale che fosse il Comune a stoppare il progetto - spiega - per più di un anno, da quando è stato annunciata la fusione tra Sanpaolo e Intesa, in ogni occasione mi è stato chiesto del grattacielo. Si fa? Non si fa? Ora che la banca ha scelto che uno dei centri direzionali sarà a Torino, siamo noi a metterlo in discussione? Va bene discutere, secondo me ci sarà anche il tempo e il modo per avere Piano in commissione, ma con alcuni paletti. Non può essere una discussione tecnica infinita». La situazione è delicata. Sul grattacielo è a rischio lequilibrio della maggioranza dopo laut aut del sindaco che non intende concedere spazio alla rivendicazioni e agli approfondimenti richiesti da Sd, Rifondazione e Comunisti Italiani. Tanto che durante il vertice ha ribadito: «Per me il grattacielo è un processo irreversibile». Cosa ribatte la sinistra: «Non cè nessuna pregiudiziale ribatte Monica Cerutti, capogruppo di Sinistra Democratica è vero, ho votato la variante che autorizza il grattacielo, questo non vuol dire che non ci sia il bisogno di un approfondimento tecnico di fronte ad alcune novità progettuali». La torre è uno dei temi su cui la maggioranza potrebbe cadere. A spiegarlo, oltre al sindaco, è lo stesso assessore Viano al termine della lettera inviata ai capigruppo: «Le scadenze entro cui svolgere gli approfondimenti sono più interne, legate al bilancio, che esterne, espresse dalla banca si legge non si può però nascondere che una cosa sono gli approfondimenti, altra, più radicale e dirompente, mettere in discussione le decisioni già assunte e gli atteggiamenti fin qui tenuti dallamministrazione».
PIEMONTE - "Non accetto ricatti sul grattacielo"
Il sindaco Sergio Chiamparino ha espresso la sua posizione sulla costruzione dei grattacieli a Torino, affermando che non si può rimettere sempre tutto in discussione e che la decisione è già stata presa due anni fa. Ha sottolineato che la sinistra radicale, prima di esprimere un parere, vuole analizzare bene l'impatto della torre con simulazioni, dati del traffico e audizioni di esperti, ma che questo potrebbe essere visto come un tentativo di mettere in discussione le decisioni già assunte. Il sindaco ha anche affermato che la situazione è delicata e che il rischio è di arrivare al ridicolo se il Comune stoppa il progetto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo