L'edizione del decennale della Bmta (Borsa mediterranea del turismo archeologico), che si svolgerà da giovedì al 18 novembre a Paestum, sarà caratterizzata da una sempre più stretta interconnessione tra cultura, risorse archeologiche, sistema socioeconomico e sviluppo turistico sostenibile. Sono infatti questi gli aspetti, uniti a una forte connotazione internazionale, che ne hanno decretato il successo nel panorama sempre più affollato delle borse turistiche. L'evento si propone di valorizzare le destinazioni e i siti dei paesi del Mediterraneo, di creare integrazione tra le diverse culture, di favorire la commercializzazione di prodotti turistici specifici e di incrementare le opportunità economiche e gli effetti occupazionali connessi alla fruizione delle risorse archeologiche. Nell'ambito della Bmta infatti si svolgeranno convegni e conferenze sui temi della loro tutela, conservazione, gestione e valorizzazione, con la partecipazione di archeologi, storici dell'arte, esponenti del mondo accademico, del turismo, delle nuove tecnologie, del cinema, della tv e della stampa. Astoi invece porrà l'accento su opportunità, vincoli e criticità del segmento del turismo archeologico. Nell'area espositiva saranno presenti circa 200 espositori provenienti da tutto il mondo tra cui, per la prima volta a Paestum, l'Albania, l'Uzbekistan e la Libia, che sarà anche il paese ospite ufficiale. Al workshop organizzato dall'Enit parteciperanno 90 buyer stranieri provenienti da Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Norvegia, Olanda, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera, che incontreranno gli operatori dell'offerta del prodotto turistico archeologico del Mediterraneo. Da sottolineare infine un'importante iniziativa di solidarietà, che verrà presentata dalla onlus «I Bambini di Nassiriya», che prevede la costruzione nella città irachena di un asilo infantile, una biblioteca italo-araba, cristiana e musulmana, e un centro di alfabetizzazione femminile con adiacente ludoteca. La Bmta è promossa dalla provincia di Salerno e dall'assessorato al turismo e ai beni culturali della regione Campania, ha il sostegno del ministero per i beni culturali e dell'Iccrom, Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali, ed è ideata e organizzata dalla Leader di Salerno.