Anche a Roma una "Città delle Scienze e della Tecnologia". Sarà realizzata in via Guido Reni, accanto al Maxxi progettato da Zaha Hadid, e si andrà ad aggiungere all'insieme di grandi opere - oltre al Maxxi, l'Auditorium e, presto, il Ponte della Musica - che stanno cambiando il volto del quartiere Flaminio. E' già in corso la gara d'appalto per realizzarla, con una base d'asta non certo indifferente: oltre 32 milioni di euro. Sarà dunque un intervento urbanistico-archi-tettonico di notevole portata e fa parte dell'insieme dei progetti che il governo realizzerà in tutto il territorio italiano in vista delle celebrazioni per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia, nel 2011. La "Città della Scienza" a Roma è già stata inoltre inserita tra gli otto "progetti prioritari" che saranno finanziati entro la fine di quest'anno con i 150 milioni previsti nel decreto collegato alla Finanziaria. Le altre sette grandi opere italiane nella "short list" sono il nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi a Venezia, il nuovo Auditorium a Firenze, l'ampliamento dell'aeroporto internazionale dell'Umbria, il Parco Dora a Torino, la valorizzazione della costa ligure, un centro congressi in Molise e l'ampliamento del Museo archeologico di Reggio Calabria. Nelle audizioni parlamentari, il vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha spiegato i diversi progetti, incluso quello romano, precisando anche che «per il 2011 ogni Regione avrà una nuova opera realizzata". Dunque, a breve, grandi lavori per la nuova "Città della Scienza". Sarà realizzata in un'area adiacente al Museo di Arti contemporanee (che di recente ha avuto freschi finanziamenti per la definitiva ultimazione) con l'obbiettivo, spiegano al ministero, di creare un polo museale dove si possa articolare l'esposizione sia della Scienza che dell'Arte. Il bando di gara è stato pubblicato lo scorso 20 ottobre e si chiuderà il 20 dicembre, data entro la quale avverrà l'aggiudicazione dell'appalto e il contestuale impegno dei fondi. Base d'asta, 32 milioni 742.400 euro per realizzare l'opera (e con gli oneri per la sicurezza del cantiere non soggetti a ribasso) e anche 1 milione 664 mila euro per la progettazione. Sono chiamate a partecipare al bando imprese di tutto il mondo ma soprattutto, dopo Renzo Piano e Zaha Hadid, ripartirà al Flaminio la sfida dei grandi architetti italiani e stranieri che vorranno scendere ancora una volta in campo nella Capitale. E se ne riparlerà a lungo.