Le più alte cariche dello Stato, numerosi sindaci, autorità politiche e diverse centinaia di cittadini non hanno voluto mancare all'inaugurazione della mostra di 128 dipinti del Barocco romano, donati dall'avvocato Fabrizio Lemme e dai suoi eredi al Museo del Barocco di Palazzo Chigi di Ariccia. Emilio Cianfanelli, sindaco della città, ha promesso che per valorizzare l'imponente collezione presto nascerà una specifica fondazione. Per significare l'importanza dell'evento sono intervenuti Fausto Bertinotti, presidente della Camera dei deputati, accompagnato dalla moglie Lella, Francesco Portelli, ministro dei Beni culturali, Piero Marrazzo, presidente della Giunta regionale del Lazio, Giulia Rodano, assessore regionale alla Cultura, Vincenzo Vita, assessore provinciale alle Politiche culturali, e numerosi uomini politici ed amministratori. «E' una delle maggiori donazioni - ha sottolineato il presidente Bertinotti - mai registrate in Italia ed è giusto che le istituzioni siano presenti per ringraziare la famiglia Lemme e per tributare un doveroso omaggio alla città di Ariccia che evidentemente ha meritato questo regalo». I discorsi delle autorità sono stati interrotti più volte da fragorosi applausi. Tra la gente si respirava grande euforia. La collezione Lemme, che si aggiunge a quella di Fagiolo D'Arco, rende Palazzo Chigi un museo all'avanguardia, dove sarà possibile visitare e studiare, con dovizia di particolari, l'evoluzione della pittura del Seicento e del Settecento romano. «Le opere donate - ha detto Francesco Petrucci, direttore di Palazzo Chigi - sono di una bellezza straordinaria, hanno un valore incalcolabile e trovano come unico termine di paragone un'analoga collezione, sempre donata dalla famiglia Lemme, al Museo del Louvre. Sapremo valorizzare queste opere che nell'ambente di Palazzo Chigi troveranno una collocazione naturale». Molto seguito è stato l'intervento dell'avvocato Fabrizio Lemme, il quale ha spiegato le ragioni per cui, insieme alla moglie Fiammetta, ha cominciato a collezionare i dipinti, avendo cura di consultare per ogni acquisto i maggiori critici d'arte internazionali. «Qualche mese fa - ha spiegato l'avvocato - abbiamo deciso di donare l'intera collezione a Palazzo Chigi perché conosciamo la serietà del direttore e vogliamo restituire alla città un pezzo di cultura che le appartiene». «Ariccia - ha aggiunto il ministro Rutelli - non è periferia di Roma, ma per quantità e qualità di beni architettonici e culturali posseduti può essere definita una sua naturale prosecuzione». «Adesso - ha chiesto il sindaco Emilo Cianfanelli - c'è bisogno di un adeguato sostegno. Da soli non riusciamo a gestire una struttura come Palazzo Chigi che abbisogna di fondi e personale. Presto cercheremo di istituire una analoga fondazione». «La Regione ci sarà - ha promesso il presidente Marrazzo - e fornirà al Comune di Ariccia e a quelli vicini il sostegno necessario per proteggere l'arte e l'architettura. E non dimentichiamo che tra i nostri obblighi ci sono quelli di realizzare una viabilità adeguata e il Policlinico dei Castelli».
Una Fondazione Palazzo Chigi. Ariccia, il sindaco chiede sostegno per gestire il Museo del Barocco
A Riccia, in una cerimonia pubblica, è stata inaugurata una mostra di 128 dipinti del Barocco romano donati dall'avvocato Fabrizio Lemme e dai suoi eredi al Museo del Barocco di Palazzo Chigi. La mostra è stata inaugurata con la presenza di numerose autorità politiche e cittadini. Il sindaco di Ariccia, Emilio Cianfanelli, ha promesso di istituire una fondazione per valorizzare la collezione. Il presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti, ha sottolineato l'importanza dell'evento e ha ringraziato la famiglia Lemme per la donazione. La collezione Lemme si aggiunge a quella di Fagiolo D'Arco, rendendo Palazzo Chigi un museo all'avanguardia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo