ASSISI- Viene lanciato da Assisi il segnale "Sos paesaggio: aggiornarsi per intervenire", un messaggio che è anche il titolo del Convegno nazionale delle delegazioni Fai (fondo per l'ambiente italiano) che si è tenuto per tutta la giornata di ieri al Grand Hotel. Un evento introdotto da Francesco Rutelli - ministro dei Beni e delle attività culturali - che, a margine del convegno, ha parlato dell'apertura dell'Udc sulla riforma della legge elettorale, giudicando "molto bene" tale apertura. "E" tempo di finirla con le guerre - ha detto il vice presidente del Consiglio - vorrei avere un confronto ed un accordo anche nel centrodestra sui temi come la legge elettorale, le misure per la sicurezza e le misure di politica internazionale". Il Ministro ha poi ribadito l'importanza di avere una nuova generazione di giovani architetti del paesaggio affinché "si progetti prima cosa sarà dopo. Non vogliamo bloccare lo sviluppo solo pianificare" e ha affermato che in Italia non ci dovranno mai più essere condoni edilizi". Il convegno nazionale Fai si è articolato in tre seminari. Il primo, volto a presentare un quadro generale dello stato dell'arte del paesaggio in Italia, ha visto la descrizione delle politiche territoriali, la presentazione più dettagliata di alcuni strumenti, come il piano paesaggistico ( con il caso della Regione Sardegna ) e la sintesi critica dei mezzi di valutazione dell'impatto ambientale. Durante il secondo seminario sono state affrontatele problematiche "di frontiera " tra la protezione e lo sviluppo del territorio: dal tema della tutela delle aree agricole alla salvaguardia dell'assetto idrogeologico fino al sostegno delle energie rinnovabili. L'ultimo seminario ha mostrato, attraverso la presentazione di alcuni casi, degli esempi di successo che hanno la capacità di congiungere, in un perfetto connubio, tutela e sviluppo; ma anche esempi, al contrario, che destano forte preoccupazione per la pessima gestione delle risorse e per la tutela del paesaggio, con un intervento conclusivo che ha offerto un quadro sull'Europa. regolarmente aperti al pubblico, dopo meticolosi restauri. Durante l'incontro è stato ricordato che lo strumento principale con cui la Fondazione è riuscita a tutelare questi beni è la Raccolta fondi, quasi interamente da privati; una Fondazione che ad oggi conta 75mila aderenti e che si prefigge l'obiettivo di raggiungere presto il numero di lOOmila. "Motore di questo crescente impegno - si ricorda - sono anche le 102 delegazioni disseminate in 18 regioni italiane, dove 6mila volontari offrono il proprio tempo in diverse attività a seconda dell'attitudine di ciascuno". Al convegno hanno partecipato urbanisti, architetti paesaggisti, amministratori come Renato Soru, Presidente della Regione Sardegna, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, il sindaco di Montefalco Valentino Valentini e i rappresentanti delle istituzioni a tutela del paesaggio e delle associazioni ambientaliste.
Da Assisi Fappello del Fai per salvare il paesaggio
Il convegno nazionale delle delegazioni Fai si è tenuto a Assisi, con il tema "Sos paesaggio: aggiornarsi per intervenire". Il ministro dei Beni e delle attività culturali, Francesco Rutelli, ha parlato dell'apertura dell'Udc sulla riforma della legge elettorale e ha ribadito l'importanza di avere una nuova generazione di architetti del paesaggio. Il convegno ha presentato un quadro generale dello stato dell'arte del paesaggio in Italia, affrontando problematiche come la tutela delle aree agricole e la salvaguardia dell'assetto idrogeologico.
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