Martedì sarà un gran giorno per la cultura e le istituzioni modenesi, data da segnare sul calendario perché con la firma, tra il ministro della Cultura Rutelli e il sindaco Pighi, del protocollo per la valorizzazione del complesso composto dall'ex ospedale Sant'Agostino e dal palazzo dei musei simbolicamente partirà la "rivoluzione culturale modenese". L'atto alle 15 a Palazzo Montecuccoli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio e non in Palazzo comunale come previsto in un primo momento. Una virata in corsa dunque, perché è ben probabile che la Fondazione abbia pensato: ma come? Sborsiamo quasi 8 milioni di euro (più chissà quanti per i restauri), solleviamo il municipio da un onere insopportabile, lo Stato non ci mette un euro e neppure la firma ufficiale avviene in casa nostra?