Presi quattro cittadini belgi a caccia di anfore d' epoca romana In vacanza per rubare reperti In vacanza per rubare reperti Bacoli, sorpresi dai carabinieri nelle acque dell' antico porto di Miseno Bacoli, sorpresi dai carabinieri nelle acque dell' antico porto di Miseno TURISMO archeologico con prelievo di souvenir subacquei. Meglio se si tratta di reperti del patrimonio nazionale all' interno di specchi d' acqua con vincoli. Se non altro il punto - l' antico porto di Miseno - dove scegliere i ricordi di epoca romana (tra il primo secolo avanti Cristo e il quinto dopo Cristo) era stato scelto con oculatezza. Esperti, appassionati evidentemente, i cinque cittadini belgi arrestati dai carabinieri. Un blitz sott' acqua, perché i militari del nucleo specializzato hanno indossato mute e respiratori e hanno colto sul fatto - con tanto di fotografie - tre dei cinque turisti armati di rastrelli e retine. Chiari gli intenti, visto che parte dei reperti era già stato caricato sul cabinato super attrezzato per i prelievi sui fondali. Si attendono ora riscontri dal Belgio sui cinque turisti. Uno di loro - portavoce degli altri perché è l' unico a parlare un po' di italiano - ha ripetuto ai carabinieri facendo spallucce: «Siamo turisti, siamo solo turisti». Quello che intanto è stato accertato è che i cinque belgi - John Mary Swinnen, 60 anni; Frank Van Frausum, 39; Tom Yingdee, 42 anni; Constant Gommaar Serneel, 55; e Eduard Josephine Willy Bal, di 69 - erano arrivati da Gaeta, dove era ormeggiata la loro barca di sedici metri "Primavera". E la stessa imbarcazione - ma con solo due del gruppo di belgi a bordo - era già stata controllata nel maggio scorso nell' antico porto di Miseno. Un sopralluogo? Allora non venne notato nulla di strano. Ieri l' imbarcazione era di nuovo lì - lato Punta Pennata, all' interno del territorio del Comune di Bacoli - nonostante le pessime condizioni del mare. Un dettaglio questo che ha insospettito i carabinieri della compagnia di Pozzuoli al comando del capitano Alessandro Mucci. La motovedetta ha dunque raggiunto il cabinato, i militari del nucleo subacquei si sono tuffati raggiungendo tre dei turisti sui fondali mentre erano all' opera. I tre stavano rastrellando i fondali - con attrezzature dannose per i reperti - e recuperando i "souvenir". All' interno di un retino c' erano frammenti di anfore. Quindi la perquisizione a bordo. Nel gavone di prua è stato trovato un collo d' anfora e altri trentotto reperti archeologici: lucerne, vasi da mensa e da fuoco dell' età romana. Ma i carabinieri hanno trovato anche mappe archeologiche. Tutto sequestrato, compresa l' imbarcazione e le apparecchiature digitali come una telecamera subacquea e attrezzature di telemetria utilizzate presumibilmente per scandagliare il fondale dell' antico porto di Miseno. I cinque belgi sono stati tutti arrestati per furto aggravato e trafugamento di beni culturali appartenenti allo Stato italiano. TURISMO archeologico con prelievo di souvenir subacquei. Meglio se si tratta di reperti del patrimonio nazionale all' interno di specchi d' acqua con vincoli. Se non altro il punto - l' antico porto di Miseno - dove scegliere i ricordi di epoca romana (tra il primo secolo avanti Cristo e il quinto dopo Cristo) era stato scelto con oculatezza. Esperti, appassionati evidentemente, i cinque cittadini belgi arrestati dai carabinieri. Un blitz sott' acqua, perché i militari del nucleo specializzato hanno indossato mute e respiratori e hanno colto sul fatto - con tanto di fotografie - tre dei cinque turisti armati di rastrelli e retine. Chiari gli intenti, visto che parte dei reperti era già stato caricato sul cabinato super attrezzato per i prelievi sui fondali. Si attendono ora riscontri dal Belgio sui cinque turisti. Uno di loro - portavoce degli altri perché è l' unico a parlare un po' di italiano - ha ripetuto ai carabinieri facendo spallucce: «Siamo turisti, siamo solo turisti». Quello che intanto è stato accertato è che i cinque belgi - John Mary Swinnen, 60 anni; Frank Van Frausum, 39; Tom Yingdee, 42 anni; Constant Gommaar Serneel, 55; e Eduard Josephine Willy Bal, di 69 - erano arrivati da Gaeta, dove era ormeggiata la loro barca di sedici metri "Primavera". E la stessa imbarcazione - ma con solo due del gruppo di belgi a bordo - era già stata controllata nel maggio scorso nell' antico porto di Miseno. Un sopralluogo? Allora non venne notato nulla di strano. Ieri l' imbarcazione era di nuovo lì - lato Punta Pennata, all' interno del territorio del Comune di Bacoli - nonostante le pessime condizioni del mare. Un dettaglio questo che ha insospettito i carabinieri della compagnia di Pozzuoli al comando del capitano Alessandro Mucci. La motovedetta ha dunque raggiunto il cabinato, i militari del nucleo subacquei si sono tuffati raggiungendo tre dei turisti sui fondali mentre erano all' opera. I tre stavano rastrellando i fondali - con attrezzature dannose per i reperti - e recuperando i "souvenir". All' interno di un retino c' erano frammenti di anfore. Quindi la perquisizione a bordo. Nel gavone di prua è stato trovato un collo d' anfora e altri trentotto reperti archeologici: lucerne, vasi da mensa e da fuoco dell' età romana. Ma i carabinieri hanno trovato anche mappe archeologiche. Tutto sequestrato, compresa l' imbarcazione e le apparecchiature digitali come una telecamera subacquea e attrezzature di telemetria utilizzate presumibilmente per scandagliare il fondale dell' antico porto di Miseno. I cinque belgi sono stati tutti arrestati per furto aggravato e trafugamento di beni culturali appartenenti allo Stato italiano
Presi quattro cittadini belgi a caccia di anfore d' epoca romana
I cinque cittadini belgi, John Mary Swinnen, Frank Van Frausum, Tom Yingdee, Constant Gommaar Serneel e Eduard Josephine Willy Bal, sono stati arrestati dai carabinieri per furto aggravato e trafugamento di beni culturali. I cinque erano a bordo della barca "Primavera" e si trovavano nell'antico porto di Miseno, dove stanno rastrellando i fondali con attrezzature dannose per i reperti. I carabinieri hanno trovato frammenti di anfore, lucerne, vasi da mensa e da fuoco dell'età romana, nonché mappe archeologiche. La barca e le apparecchiature digitali sono state sequestrate. I cinque belgi sono stati arrestati e si attendono riscontri dal Belgio.
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