Portici. Saranno Maria Claudia Farina di La Spezia, Antonio Portale di Catania e Rino Giannini di Pietrasanta in provincia di Lucca, gli scultori che prenderanno parte al primo «Simposio di Scultura città di Portici». I tre scultori, scelti tra i partecipanti al bando di concorso da una giuria la cui direzione artistica è stata affidata a Vincenzo Dino Patroni dell'accademia Belle Arti di Napoli, realizzeranno dal vivo opere di scultura contemporanea su un blocco di pietra lavica durante la settimana dell'evento che si terrà in villa Savonarola dal 19 al 25 novembre. Le opere adorneranno i giardini della stessa dimora ottocentesca di corso Garibaldi. «Abbiamo individuato scultori di fama internazionale che lasceranno alla città opere di scultura contemporanea di grande valore artistico», dice Patroni. La settimana dedicata ai Beni culturali, tra l'altro, servirà a fare il punto della situazione sullo stato in cui vertono le opere scultorie presenti in Città: «Da un'analisi sommaria emerge che la Reggia possiede alcune sculture provenienti, storicamente, dagli Scavi della vicina Ercolano e risalenti all'era borbonica - dice l'assessore socialista al Turismo Bruno Provitera - Le opere scultorie presenti in città, però, vertono in un vistoso stato di abbandono, basta vedere i mezzi busti marmorei che adornano le terrazze della Reggia lasciate all'incuria umana e che rischiano di sgretolarsi ai fattori fisici e chimici ambientali a cui sono sottoposti». Molte altre sculture che appartenevano al patrimonio di Palazzo Reale, furono trasferite al Museo di Capodimonte o in altre sedi museali di Napoli, per questo l'assessore punta il dito contro la mancata manutenzione ordinaria e straordinaria fornita dalla Provincia, ma anche contro la carenza di fondi necessari alla salvaguardia delle opere di proprietà del Comune presenti in altri punti della città: «Anche quei pochi elementi scultori di pregio presenti negli spazi urbani della città e fruiti dal pubblico, alcuni nel museo di Pietrarsa, altri nella villa comunale o nel cimitero di Portici, meriterebbero più attenzione», conclude Provitera. ge. pu.