Venezia- «Paolo Baratta era il mio candidato fin dall'inizio». Non nasconde la sua soddisfazione, il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, sull'indicazione di Baratta alla presidenza della Biennale da parte di Rutelli, anche se qualche remora potrebbe nutrirla visto che alle avances veneziane il candidato aveva risposto picche. E sulla possibilità che la nomina dì Baratta sia considerata un ritorno al passato, vista la sua precedente presidenza alla Biennale, Cacciari ribatte: «Quando il passato funziona, perché non tornare?». Aggiungendo poi alcune considerazioni operative sugli spazi («Tutto l'Arsenale dovrà andare definitivamente alla Biennale») e le collaborazioni da rilanciare con gli enti locali. Più attendista, ma non ostile, il benvenuto del presidente della Regione Giancarlo Galan, il quale - nell'esprimergli «i più sinceri auguri» - ricorda che «Paolo Baratta conosce la Biennale di Venezia e quindi i suoi problemi e ambizioni», ma aggiunge di essere preoccupato per «i problemi e le difficoltà vissuti da una fondazione che va profondamente rinnovata e mi auguro sia l'obiettivo e pertanto l'impegno di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della più importante istituzione culturale del nostro Paese». Il presidente della Regione aggiunge poi che «purtroppo si è perso molto tempo. Ma sono certo che Baratta e il Consiglio d'Amministrazione sapranno sciogliere le forti preoccupazioni che non si possono non avere rispetto alle scadenze previste per il 2008». Positive infine anche le valu-tazioni del Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia, a sua volta fra i primi suggeritori del nome di Paolo Baratta al Ministro Rutelli. «Credo che il Ministro - commenta Zoggia - abbia, con questa nomina, riconosciuto pienamente il ruolo delle istituzioni locali in Biennale. L'indicazione dì Paolo Baratta garantisce grande qualità e profondo radicamento ed attenzione al territorio. Capacità di dialogo, competenza e voglia di innovazione fanno di lui il miglior interlocutore possibile per intraprendere un percorso capace di far compiere a questa prestigiosa kermesse un'ulteriore salto di qualità. Credo, inoltre, che sia giusto in questo momento ringraziare per l'importante lavoro svolto il precedente Presidente, Davide Croff». Incamerato questo risultato non scontato (non è un mistero che Rutelli avrebbe voluto Davide Rampello), ora gli enti locali aspettano al varco il ministro e il futuro presidente negli importanti snodi successivi. A determinare meglio l'atteggiamento della Regione nei confronti della presidenza sarà ad esempio la scelta del futuro direttore generale, «a cui saranno chiamati a contribuire - avverte Galan - la Regione Veneto, il Comune e la Provincia di Venezia». E poi dovrà sbloccarsi la nomina del subcommissario per il nuovo Palazzo del cinema, già individuato da tempo dagli enti locali nell'architetto padovano Danilo Turato, ma non ancora formalizzata dal Governo. Inoltre si valuterà la scelta del rappresentante del Governo nel consiglio di amministrazione della Fondazione (accanto a Cacciari - vice presidente per statuto - e ai rappresentanti di Regione e Provincia), che a Venezia si teme possa essere portatore di conflitti di interesse, in quanto legato al mondo cinematografico o televisivo. Infine Baratta, appena insediato, dovrà procedere rapidamente alla scelta dei nuovi direttori: quello di architettura, in particolare, perché sul cinema e il teatro ha già provveduto Rutelli ad... alleggerirgli il compito, confermando Müller e Scaparro. Ma sul tappeto non ci sono solo questioni di organigramma. Il 27 e 28 novembre è in programma infatti il convegno internazionale che la Regione Veneto, in accordo col Comune di Venezia e Confindustria Veneto, ha organizzato per ripensare, o meglio, rifondare la Biennale. Il titolo? "Una nave pirata per immaginare la Biennale del terzo secolo, 1895-2007".
Biennale. Galan: Sa cosa serve all'istituzione
Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari è soddisfatto dell'indicazione di Paolo Baratta alla presidenza della Biennale da parte di Rutelli. Baratta conosce la Biennale e i suoi problemi, ma la fondazione va profondamente rinnovata. Il presidente della Regione Giancarlo Galan esprime i suoi auguri a Baratta, ma è preoccupato per i problemi della Biennale. Il presidente della Provincia di Venezia Davide Zoggia è favorevole alla nomina di Baratta, che garantisce grande qualità e profondo radicamento. La scelta del futuro direttore generale e del subcommissario per il Palazzo del cinema saranno importanti. Baratta dovrà procedere rapidamente alla scelta dei nuovi direttori, compreso quello di architettura.
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