VENEZIA- Biennale di Venezia, via ad un nuovo capitolo. Ieri il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha indicato in Paolo Baratta, già alla guida della fondazione nel quadriennio '98-2002. il prossimo presidente della Biennale «sia per l'eccellente prova che ha assicurato nel periodo '98-2002, sia per le professionalità culturali e gestionali che ha sviluppato nel corso della sua prestigiosa camera nel settore pubblico e in quello privato». Ora, l'indicazione del ministro sarà sottoposta al parere della commissione Cultura di Camera e Senato. Allo stesso tempo, Rutelli, insieme al nome di Baratta, consiglia la conferma dei direttori dei settori cinema e teatro. Marco Müeller e Maurizio Scaparro: «L'eccellente bilancio della Mostra d'Arte Cinematografica - dice Rutelli - e della Biennale teatro hanno già consigliato la conferma dei direttori. Toccherà al presidente designato proporre al Cda i responsabili degli altri settori, oltre che i candidati a Direttore Generale, come è previsto dallo Statuto». Baratta, milanese, 68 anni, manager, uomo di cultura, ha ricoperto prestigiosi incarichi nel mondo bancario e culturale ed è stato ministro perle privatiz-zazioni durante il governo Amato, perii Commercio estero sotto Ciampi e dei Lavori Pubblici nel governo Dini. Consigliere di amministrazione di Zanussi, Ericsson e Olivetti, Baratta è stato anche vicepresidente della Accademia Filarmonica Romana. In merito alla indicazione di Rutelli, Mueller ieri ha affermato: «Ero sicuro che il ministro, sentito il parere dei principali partner e della Commissione Cultura, avrebbe scelto una persona che potesse davvero reimpostare la Biennale e farla rinascere» e quanto alla sua riconferma come direttore, si dice molto soddisfatto che Rutelli abbia «consigliato» la sua conferma alla direzione della Mostra e quella di Scaparro alla direzione della Biennale teatro: «Non posso che ringraziare il ministro per l'attenzione al mio lavoro». Da parte sua, Maurizio Scaparro, sottolineando la scelta felice di Baratta, si è detto «grato al ministro Rutelli anche per il riferimento da me svolto alla Biennale e che mi stimola a proseguire i già iniziati progetti di ricerca e studio con le giovani forze del teatro italiano ed europeo. Ringrazio anche il presidente uscente Croff -continua Scaparro - il Cda e il personale tutto per il lavoro svolto». Plausi alla indicazione sul nome di Paolo Baratta sono arrivati ieri dal presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan («Baratta conosce bene la Biennale di Venezia e dunque i suoi problemi e ambizioni»), dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari («Baratta era il mio candidato fin dall'inizio. Quando il passato funziona, perché non tornare?») e ancora dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Pietro Folena e dal diessino Giuseppe Giulìetti. Ma come si muoverà, quali saranno i nuovi indirizzi della Biennale? «La Biennale è la principale istituzione culturale dell'Italia moderna, e la più prestigiosa sul piano internazionale - evidenzia Rutelli -. Lo Stato investe ed investirà perché essa accresca il suo ruolo per la cultura italiana e rafforzi la sua autorevolezza internazionale» dice ancora il ministro in una nota e continua: «La Biennale deve far vivere le proprie attività anche "'destagionalizzando" avvenimenti ed iniziative che si svolgano al di fuori dei periodi di maggiore affollamento turistico della città perché deve vivere essa Stessa durante tutto il corso dell'anno, attivare iniziative permanenti, labora-tori. collaborazioni stabili con realtà produttive e formative, centri universitari, non solo veneziani». Rutelli ha rinnovato infine il suo ringraziamento a Da vide Croff, «che ha svolto positivamente il suo compito di Presidente nel trascorso quadriennio».
Rutelli sceglie Baratta per la nuova Biennale
Il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, ha indicato Paolo Baratta come nuovo presidente della Biennale di Venezia. Baratta, già presidente della fondazione della Biennale nel quadriennio '98-2002, ha ricevuto l'indicazione del ministro insieme alla conferma dei direttori dei settori cinema e teatro. La nomina sarà sottoposta al parere della commissione Cultura di Camera e Senato. Rutelli ha anche consigliato la conferma di Marco Müeller e Maurizio Scaparro come direttori dei settori cinema e teatro. Baratta, un manager e uomo di cultura, ha ricoperto incarichi prestigiosi nel mondo bancario e culturale.
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