Alla fine di luglio il progetto era stato approvato in Consiglio comunale, ieri il proprietario dell'edificio degradato ha ritirato la concessione edilizia Al «Lux» adesso si può costruire Allo sbocco della mediana di Verona Nord sorgerà un hotel di cinque piani con 55 camere e 110 posti letto Ieri mattina l'imprenditore Luciano Lonardi, proprietario del terreno dove sorge il vecchio albergo, da vent'anni in stato di degrado, vicino all'uscita in città di Verona Nord, ha ritirato la concessione edilizia che gli dà il via libera a costruire il nuovo edificio. Il Lux degli anni Duemila sarà un hotel con 55 camere per un totale di 110 posti letto, alto 19,80 metri, con cinque piani più due interrati per il garage. Il progetto di Lonardi prevede all'esterno, su un'area pubblica di 3.200 metri quadrati fra via Dalla Bona e il canale Camuzzoni, una piazzetta, un giardino alberato, marciapiedi di collegamento alla viabilità pedonale, una pista ciclabile a bordo del canale e nove posti auto. L'area di 3.200 metri quadrati resterà interamente pubblica. Un altro paletto, quindi, quello decisivo, per dare una svolta a una zona che nel corso degli anni è diventata il simbolo del degrado urbano e dell'abbandono. Meta di sbandati, di senza fissa dimora e di tossicodipendenti, il Lux è stato anche teatro di fatti di sangue, come l'omicidio di una ex tossicodipendente, uccisa a botte all'inizio dello scorso luglio. E non è forzato dire che un'accelerazione all'iter del progetto di recupero (di cui peraltro si parlava e discuteva da anni) sia partita proprio in seguito all'omicidio, che ha riportato nuovamente alla luce il problema del degrado dell'area, più volte denunciato dai residenti attorno al complesso, oltre che dal Consiglio della circoscrizione terza (Borgo Milano-Stadio), in particolare dall'ex vicepresidente e ora consigliere comunale di An, Elena Traverso, che ha sostenuto il recupero. Il rilascio della concessione edilizia cade tre mesi e mezzo dopo l'approvazione del progetto in Consiglio comunale. Anche quello era stato un punto di arrivo salutato con grande soddisfazione, oltre che dallo stesso Lonardi che ora, però, con in mano la concessione edilizia, non vuole rilasciare dichiarazioni anche dall'amministrazione comunale, visto che era da 22 anni che si parlava di ridare dignità al sito. Nel corso della passata amministrazione comunale si è discusso a lungo del recupero urbanistico del Lux e in più occasioni, negli ultimi quattro anni, erano state apportate modifiche al progetto, «tutte concordate con l'amministrazione», ha sempre ribadito Lonardi. I due ostacoli maggiori all'iter progettuale erano l'altezza dell'albergo (che veniva giudicata eccessiva rispetto alle volumetrie possibili in quella zona) e la rampa di accesso al garage, che cade nell'area pubblica. I detrattori del progetto ritenevano che il Comune possa subire un danno erariale rinunciando a una quota di area pubblica che cade in una proprietà privata, senza avere in cambio nulla. I nodi però sono stati risolti e in teoria già da subito, con la concessione edilizia, i lavori potrebbero partire