I mosaici risalenti ai primi del 900 sottoposti a un totale restauro Un anno e mezzo di lavori con una spesa complessiva di 600.000 euro -------------------------------------------------------------------------------- Cerano quei pavimenti smangiati e sporchi. Di gomme da masticare e sigarette. Oppure, peggio, cerano le colonne e i soffitti anneriti e i teloni trasparenti e impolverati. In via Venti Settembre, almeno nel tratto dal civico 30 al 32, quattrocento metri di strada in tutto, ora è tutto nuovo. Dai primi del '900 ad adesso la pavimentazione non era mai stata rinnovata. Finalmente ora si cammina sopra i mosaici puliti; marmo di Carrara, pietre italiane di dieci qualità, il rosso levanto, il giallo di Siena, la gamma di grigi del granito. Il classico disegno alla genovese (non alla veneziana che ha le tessere più piccole). Tutto più luminoso e igienico. Un lavoro durato oltre un anno e mezzo, per una spesa di seicento mila euro che la Sovraintendenza ha potuto elargire grazie ai fondi del Ministero dei Beni culturali presso il fondo del lotto. «È stato un lavoro portato avanti nelle ore serali per non intralciare ulteriormente lingresso ai negozi» spiega Giorgio Rossini, sovrintendente ai beni culturali e paesaggistici di Genova. Riaffiorano così i particolari architettonici dei primi del Novecento dei portici della strada forse chiamata un po pomposamente la «via dello shopping» che il sindaco Marta Vincenzi oggi ha definito «il salotto di Genova». Ah, cè anche un appello dal primo cittadino alla presentazione del restyling. «Linvito è quello di non gettare chewing-gum per terra, o magari di fasciarli in un pezzetto di carta e metterli nei cestini. Ci vuole più senso civico soprattutto dove ci sono zone riqualificate». Poi i ringraziamenti di rito agli assessori Morgano e Margini, che sono parte del collegamento tra lamministrazione precedente e lattuale. Limpegno adesso è di continuare utilizzando fondi già esistenti delle Colombiane per completare, e non a macchia di leopardo, entrambi i lati della strada (lanno scorso proprio di questi tempi era stata compiuta la pulizia sotto la chiesa di Santo Stefano da parte del Comune con la collaborazione del consorzio Via Giulia Piccapietra). «I nuovi pannelli sono stati studiati prima al computer, poi approvati dalla Sovrintendenza, e li abbiamo resi impermeabili senza modificare il disegno», specifica Giancarlo Gennaro, responsabile della Gennaro costruzione. Adesso si punta a un progetto unitario, come ben spiega il presidente del consorzio Via Giulia Giancarlo Bonifai: «I fondi residui delle Colombiane, circa otto milioni di euro, verranno usati per il rifacimento delle parti più anguste di via Venti; potrebbero veramente restituire la strada ai genovesi e ai turisti come era una volta». Intanto sono stati realizzati anche allaltezza del civico numero 28 nuovi interventi con la realizzazione di una canaletta di raccolta delle acque piovane vicino a Porta dArchi per evitare la formazione di ruscelletti e danni in caso di pioggia.