Tre milioni di fondi europei. Il progettista: "Riporteremo lacqua nel bacino circostante" ------------------------------------------------------------------------------- Tre milioni per il restauro del castello di Maredolce. Lassessorato ai Beni culturali ha appena emesso il decreto di finanziamento per i lavori di recupero del complesso arabo normanno di Brancaccio, che secondo lo storico Michele Amari fu la residenza dellemiro Giafar. A distanza di sei anni dallultimo intervento, il progetto di recupero ora è pronto a ripartire, e stavolta si estenderà anche al parco di 11 ettari e allarea del bacino artificiale che circondava il complesso da tre lati. Ora la soprintendenza per i Beni culturali invierà il bando allUrega, lufficio regionale che dovrà bandire la gara dappalto, e il cantiere partirà nei primi mesi del 2008. Sono previsti venti mesi di lavori per portare a termine lopera. Il nuovo progetto è stato presentato ieri, nel corso dellultima tappa palermitana della campagna "Salvalarte" di Legambiente Sicilia da Gianfranco Zanna, responsabile per i beni culturali della sezione siciliana, e da Matteo Scognamiglio, direttore del servizio beni architettonici della Soprintendenza e progettista del restauro di Maredolce. Dopo la liberazione del complesso architettonico da casupole fatiscenti, corpi aggiunti e fabbricati che offuscavano la configurazione originale del castello, e la prima fase di consolidamento strutturale concluse nel 2001, i nuovi lavori riprenderanno dai saggi archeologici nellarea del cortile dove è stato trovato il piano di calpestio del porticato con la pavimentazione in cotto. «Gli scavi ci permetteranno di ripristinare il corretto rapporto tra ledificio e lo spazio circostante - dice Scognamiglio - e se gli espropri arriveranno in tempo, potremo abbattere anche il muro che chiude la visuale del fronte principale, su vicolo del Castello». Continuerà anche il consolidamento delle zone degradate del castello, e si lavorerà alla "sala della preghiera", alla sala con la volta plissettata, e alla cappella di san Filippo e san Giacomo. Comincerà anche il recupero del lago, con lo svuotamento dei terreni che ricoprono il bacino artificiale. «La scommessa è riuscire a riportare qui lacqua, un elemento fondamentale di questo complesso monumentale - continua larchitetto - esiste infatti ancora una falda sottostante che potrebbe fare da supporto al riempimento artificiale con acque reflue e piovane».
SICILIA - Castello di Maredolce, finanziato il restauro
Il progetto di restauro del castello di Maredolce, in Sicilia, ha ricevuto finanziamenti di 3 milioni di euro. Il progetto, che inizia nel 2008, prevede la ripresa dei saggi archeologici e la ripristinazione del rapporto tra il castello e lo spazio circostante. Il progetto include anche il recupero del lago artificiale e la ripristinazione della "sala della preghiera" e della cappella di san Filippo e san Giacomo. L'obiettivo è quello di riportare l'acqua nel bacino circostante, grazie a una falda sottostante che potrebbe essere utilizzata per il riempimento artificiale.
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