Non è stata una bocciatura, su questo sono tutti d'accordo. Ma il provvedimento della Commissione di salvaguardia nei confronti del progetto di Tadao Andò per Punta della Dogana è senz'altro assimilabile, per continuare con la metafora scolastica, ad un rinvio agli esami di riparazione. A Palazzo Grassi, l'assegnatario per trent'anni del complesso che ha commissionato il restauro e si è impegnato a dargli un contenuto artistico, al momento preferiscono non commentare la notizia. Questo - hanno fatto sapere dalla direzione - per tenere fede ad un principio finora sempre rispettato: attendere sempre la comunicazione formale di ogni evento. «Le riunioni della Salvaguardia - dicono a Palazzo Grassi - si svolgono a porte chiuse e pertanto ciò che è uscito dai giornali si basa su indiscrezioni e noi preferiamo commentare gli atti ufficiali». A divulgare l'atto ufficiale, però, ci ha pensato l'amministrazione comunale, la quale intende togliere ogni dubbio in merito alla valenza del provvedimento che, come è stato scritto sul giornale di ieri, è di autorizzazione del restauro strutturale e di richiesta di chiarimenti per la riorganizzazione degli spazi interni. Questo, comunque, è il dispositivo. "La Commissione ha ritenuto, in considerazione del riuso a fini culturali del complesso monumentale, e data la particolare situazione strutturale dell'edificio, di esprimere parere favorevole agli interventi di consolidamento e di restauro strutturale (...). Data la delicatezza dell'intervento, anche in considerazione dell'importanza storica che riveste l'edificio e vista la documentazione prodotta che non permette di valutare in maniera approfondita il progetto di adeguamento funzionale e di riuso degli spazi, la Commissione ritiene di invitare l'Amministrazione comunale e il gruppo di progettazione a un ulteriore incontro finalizzato a definire tali tematiche". Per l'assessore al Patrimonio Mara Rumiz, si tratta di una richiesta legittima e normale, in una città come Venezia e per un immobile antico e prestigioso come la Punta della Dogana. «È una richiesta del tutto ovvia - ha detto l'assessore - data la delicatezza dell'intervento. Richiesta alla quale il Comune, assieme ai progettisti, risponderà nei tempi più brevi, poiché si ritiene necessario che si arrivi presto all'approvazione del progetto e quindi ad un rapido avvio dei lavori».