Domani fa tappa a Bergamo l'iniziativa che mostra 150 capolavori, da Tiziano alla Street Art L'arte deve andare incontro alla gente. È questo il concetto che sta dietro all'invenzione de «II Treno dell'Arte», sei vagoni ferroviari quest'anno noleggiati da Trenitalia che si trasformano in un vero e proprio museo itinerante da sud a nord del Belpaese. Il Treno, con a bordo una ricca mostra itinerante, sosta in 22 stazioni di città grandi e meno grandi. Quest'anno l'itinerario ha toccato Roma, Benevento, Avellino, Salerno, Messina, Palermo, Trapani, Siracusa, Caltanissetta, Catania, Crotone, Taranto, Lecce, Brindisi, Bari, Campobasso, Isernia, Ancona, Rimini, Bologna, Bergamo, Milano. Siamo già alle ultime stazioni. Domani, penultima tappa a Bergamo. Il Treno dell'Arte arriverà alle 9 sul binario 7, dove rimarrà fino alle 20. Sarà possibile visitare gratuitamente 130 capolavori dell'Arte Italiana dal Cinquecento ad oggi ospitate dai sei vagoni. Le opere sono state selezionate e curate dai più autorevoli esperti d'arte delle epoche affrontate. Vittorio Sgarbi si è occupato del '500 e del '600, Ferdinando Arisi del '700, Duccio Trombadori dell'800, Luca Beatrice del '900 e Chiara Canali delle ultime generazioni e della Street art (proprio in questa sezione è presente un bergamasco trentenne, Mitja Bombardieri, di Scanzorosciate). Il tema di questa seconda edizione del Treno dell'Arte è «Da Tiziano alla Street Art: 500 anni di Arte Italiana». Questo particolarissimo treno terminerà la propria corsa il 10, alla Stazione di Porta Garibaldi di Milano. «Le opere provengono da collezioni private; alcune di esse non sono state mai esposte prima d'ora al pubblico ci spiega il giornalista d'arte Antonio Maria Pivetta, ideatore, organizzatore e curatore dell'evento, figlio del pittore Osvaldo Pivetta, in mostra tra i maestri del '900 . Il Treno dell'Arte si pone l'obiettivo di far conoscere al grande pubblico le opere dei maestri dell'arte italiana. I musei dovrebbero diventare qualcosa di vivo. Anzitutto non si dovrebbe pagare per poter vedere una mostra. Tutti avrebbero il diritto di accedervi. Pensiamo che il 90 per cento dei milanesi non ha visto i musei della sua città». Tra le opere ospitate sul Treno dell'Arte quest'anno ci sono dei Tiziano, Todeschini, Mancini, Pellizza da Volpedo, De Nittis, Fattori, Sironi, Casorati, De Chirico, Carrà, Fontana, Vedova, solo per citarne alcuni. E tra le opere delle ultime generazioni, quelle di Atomo, Thomas Berrà e Bros. La struttura del Treno consentirà agli studenti visite guidate; inoltre, non vi sono barriere architettoniche. «Il Treno dell'Arte già appartiene alla Storia della Comunicazione prosegue Pivetta -. L'anno scorso ottenemmo 61 mila visitatori documentati. Questo risultato incredibile collocò II Treno dell'Arte 2006, per il numero dei visitatori, in un solo mese, al quarto posto fra tutti i Musei Nazionali. Il Patrocinio ottenuto dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, è la riprova della trasversalità dei consensi. L'operazione è costata molto, 500 mila euro. Ci hanno sostenuto gli sponsor privati. E se l'anno scorso Trenitalia ha messo a disposizione il treno gratuitamente, quest'anno non ha fatto altrettanto. Abbiamo dovuto noleggiarlo al costo di 130 mila euro. Infine, il prossimo anno, vorremmo il Treno dell'Arte in Europa e nel 2009 negli Usa, con un mitico coast to coast da New York a Los Angeles, restituendo così all'Italia quel primato che le spetta, che ha sempre avuto e che si merita. Il vero made in Italy, la nostra ricchezza individuale, quel genio italico che ci rende più ricchi di tutti, che vale più del petrolio e del gas, più dell'uranio e dell'oro, è l'Arte».
Bergamo. Arriva un treno carico di opere d'arte
II Treno dell'Arte, un'initiativa itinerante che mostra 150 capolavori di arte italiana, arriva a Bergamo domani. Il treno, noleggiato da Trenitalia, si trasforma in un museo itinerante che visita 22 stazioni di città italiane. Quest'anno l'itinerario ha toccato Roma, Benevento, Avellino, Salerno, Messina, Palermo, Trapani, Siracusa, Caltanissetta, Catania, Crotone, Taranto, Lecce, Brindisi, Bari, Campobasso, Isernia, Ancona, Rimini, Bologna, Bergamo, Milano.
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