Il caso delle autorizzazioni "irregolari" dei camion bar che invadono il centro storico di Roma accende il dibattito politico. La denuncia del Messaggero è stata affrontata nell'Aula Giulio Cesare. I consiglieri comunali di Alleanza Nazionale, Fabrizio Ghera, Marco Marsilio Alessandro Cochi, hanno presentato un ordine del giorno che chiedeva «la verifica immediata di tutte le licenze riconosciute nell'area del centro storico e l'istituzione di un gruppo di lavoro per la ricostruzione dell'iter procedurale e l'individuazione delle responsabilità». «Un ordine del giorno - spiega An - che la maggioranza di centro sinistra ha pensato "bene" di bocciare». Perché? Perché si respinge una richiesta che è diretta semplicemente a fare chiarezza e a ottenere trasparenza su ogni singola licenza? La maggioranza di centrosinistra in Comune ha, invece, votato un altro ordine del giorno per esprimere «pieno sostegno all'azione positiva posta in essere dall'amministrazione comunale» concludendo il documento con il solito scaricabarile nei confronti della polizia municipale che «deve applicare correttamente le norme per il contenimento dei fenomeni di abusivismo, di esposizione delle merci, di occupazione degli spazi e di rispetto del decoro urbano». Ma prima, in mattinata, si era già registrato un diluvio di commenti e richieste di chiarimenti. Sul caso "camion-bar" è intervenuta l'Udc: «II Campidoglio avvii urgentemente lo sgombero degli irregolari, oppure trovi loro, con la massima urgenza, un collocamento in una zona che non sia il centro di Roma, lontano dalle aree di pregio» ha dichiarato il segretario regionale, Luciano Ciocchetti. Il Codici, il comitato per la difesa dei cittadini, chiede chiarezza: «L'inchiesta pubblicata da "II Messaggero" non lascia spazio ad altri sentimenti se non l'indignazione e lo sgomento -scrive Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici - Chiediamo che l'assessore Rizzo rilasci subito una dichiarazione nella quale vengano esplicati chiaramente i termini della questione». E il senatore di Alleanza nazionale, Andrea Augello, si è spinto oltre e ha presentato un esposto alla Magistratura: «L'evidente, macroscopica violazione delle leggi, perpetrate in materia di autorizzazioni al commercio ambulante, emersa solo grazie ad una meritoria inchiesta giornalistica di un quotidiano romano, dovrà ora essere sottoposta al vaglio della Magistratura -dice l'esponente di An che oltre alla denuncia ha presentato anche un'interrogazione parlamentare - È chiaro che si è gestito in maniera discrezionale ed illegittima il potere di rilasciare autorizzazioni al commercio ambulante arrecando un grave danno alla città e anche all'intera categoria interessata».