CAGLIARI. Primi passi per l'espropriazione di Tuvixeddu da parte della Regione. Il direttore generale della presidenza della Regione ha emanato una determinazione in cui si dà mandato a due tecnici della Regione di rilevare i dati morfologici, e non solo, su Tuvixeddu. L'obiettivo ì quello di avere il materiale necessario per poter elaborare un progetto per avviare l'esproprio del colle. Per quest'ultima procedura, infatti, ì necessario un piano articolato che descriva che cosa si vuole fare. A giorni intanto (l'udienza ì fissato per il 14) vi sarà il pronunciamento del Tar, su esposto della Coimpresa, sulla predisposizone del vincolo che ha bloccato la lottizzazione integrata prevista dall'accordo di programma del 2000 (firmato a suo tempo, oltre che dall'impresa anche dalla Regione e dal Comune). In ogni caso, il presidente della Regione Renato Soru ì intenzionato ad andare avanti, come dimostra la determinazione del direttore. Per realizzare il grande parco, la Regione aveva due possibilità: o contrattare con la Coimpresa, che fa capo all'imprenditore Gualtiero Cualbu, altre aree in cui realizzare le edificazioni bloccate e arrivare a una permuta; o l'esproprio. Con la precisazione che quest'ultimo interesserà non solo l'area della lottizzazione, quindi la Coimpresa, ma tutto il colle, quindi il Comune (a cui l'impresa aveva ceduto circa quaranta ettari in cambio delle concessioni edilizie). L'intervento del governo dell'isola ha fermato sia la realizzazione della strada, che sarebbe dovuta passare nel canyon, che i lavori per il parco archeologico (su un'area di circa venti ettari), che le lottizzazioni (circa quattrocento alloggi) che sarebbero dovuti sorgere dal lato di via Is Maglias. In rapporto ai lavori viari gli assessorati regionali all'Urbanistica e alla Cultura hanno mandato una lettera al Comune in cui viene chiesto, da un lato, di ridiscutere l'accordo di programma in relazione alla valorizzazione del colle e, dall'altro, di presentare varianti per la strada, al fine di riprendere i lavori dell'arteria. La Coimpresa ha chiesto al Tar un giudizio di merito e contesta la legittimità di tutto l'intervento regionale vista anche l'esistenza di un accordo di programma. La Regione, invece, precisa che tutto ì stato fatto in modo corretto nell'ambito della legge Galasso sui beni culturali e che ì stato applicato il vincolo paesaggistico già deciso seppure senza renderlo operativo per il colle sin dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso. Il tutto con l'obiettivo, come stabilito con una indicazione di Giunta, di realizzare sul colle un grande parco (Karalis). Ora inizia la fase preliminare, la raccolta di dati per la predisposizione di un progetto, indispensabile per avviare l'eproprio. A fine giugno scorso inoltre ì stato esposto al festival Festarch lo studio dell'architetto francese Gilles Clement, considerato uno dei maggiori esperti mondiali sul paesaggio. Il lavoro, commissionato dalla Regione e costato centocinquantamila euro pagati dalla Fondazione del Banco di Sardegna, prevede quattordici ingressi aperti 24 ore al giorno, nessuna nuova costruzione e valorizzazione delle tre componenti che hanno contrassegnato la vita di Tuvixeddu: la storica (l'area della necropoli punico-romana), l'industriale (la cava) e l'ecologica (la flora). Clement aveva spiegato che la filosofia del suo progetto si basa su tre livelli di intervento: uno pié sofisticato (per piccoli interventi) con indicazioni precise e curate, un secondo con «giardini in movimento» e un terzo senza alcuna gestione (la parte attualmente pié verde). In quell'occasione Clement aveva anche sottolineato che non aveva potuto visionare il luogo perchì chiuso se non dall'esterno e con planimetrie e foto aeree. Nella delibera di allargamento del vincolo si fa anche riferimento allo studio dell'architetto francese. Fatto che ha sollevato le critiche del gruppo Udc del Comune, che hanno sottolineato come «quell'ipotesi sia in contraddizione con le motivazioni di conservazione del paesaggio che sottendono l'allargamento del vincolo». Ma la Regione ha fatto sapere che si tratta di uno studio e non di un progetto.
Sardegna Tuvixeddu, prove di esproprio
La Regione ha iniziato a prendere i primi passi per l'espropriazione di Tuvixeddu, un colle a Cagliari, per realizzare un grande parco (Karalis). Il direttore generale della presidenza della Regione ha emanato una determinazione che dà mandato a due tecnici di rilevare i dati morfologici del colle. L'obiettivo è quello di avere il materiale necessario per poter elaborare un progetto per avviare l'esproprio. La Regione ha anche richiesto al Comune di ridiscutere l'accordo di programma per la valorizzazione del colle e di presentare varianti per la strada. La Coimpresa ha contestato la legittimità di tutto l'intervento regionale e ha chiesto un giudizio di merito al Tar.
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