Approdo turistico, alberghi e terme Alle urne a maggio Il piano: ridisegnare la costa dal porto fino ai vecchi lidi di Lucrino Un progetto da 250 milioni riaccende la battaglia per il voto È da anni il Comune degli intrighi. Varie giunte, tonnellate di bobine: le intercettazioni hanno raccolto veleni e affari opachi. Contaminati partiti, imprese, persino i carabinieri che hanno avuto però la lucida onestà di far pulizia nella loro stessa caserma. Lintervento di Renato Profili, lex prefetto che sciolse il Comune sfidando la corrente ostile della Margherita, sembra lontano. Superato. La pausa e larrivo di Bagnato non hanno fermato Pozzuoli. Né i suoi progetti più ambiziosi. Questo lo è. Spiega il commissario straordinario: «È una proposta importante che arriva dai privati. Cambiare il volto di questa città. Lascio però che sia il nuovo consiglio, i politici eletti, a decidere il futuro di Pozzuoli. Perché non si perda tempo prezioso, io avvio le procedure». Bagnato quindi si muove in linea con la Regione e la Sovrintendenza archeologica che ha già dato parere positivo per la nuova stazione ferroviaria di Villa Maria e per abbattere il ponte della Cumana nel centro della città. Il progetto annuncia il nuovo incontro tra il mare e il centro storico. La società "Waterfront Spa" mette insieme "Investimenti Milano", Finmeccanica e Pirelli Real Estate. La prima delle tre è diretta da Livio Cosenza, imprenditore storico di Pozzuoli, che si è occupato della rete intermodale. Ha una figlia a Montecitorio, Giulia, eletta con An nel collegio di Avellino, dovera presidente di Coldiretti. Nel consiglio cè Costanzo Iannotti Pecci, presidente di Federturismo, legato da sempre ad Antonio DAmato. «La qualità dei soci dà lo spessore del programma», Iannotti allude a Finmeccanica e Pirelli. Molte idee e speranze, manca però limpatto con la politica. Che è in grande fibrillazione. Chi sarà il sindaco, quali gli assessori e consiglieri che dovranno trattare la fase più delicata del progetto? Il piano regolatore generale infatti lascia un ampio margine sullex area Sofer. Dal commercio, al turismo, alle terme, è possibile tutto. Decidano i potenti di turno. Chi? Un solo candidato si è esposto. Pasquale Giacobbe, 49 anni, medico di base, collaudato bacino di voti. Il 30 ottobre con una conferenza stampa ha annunciato la sua lista Civica "I moderati per Pozzuoli" lex vicesindaco della giunta di Gennaro Devoto, diessino. Il centrodestra, che era guidato da Salvatore Orionte di Forza Italia, ha deciso un cambio in corsa: ha sostituito bruscamente il commissario con il senatore Franco Malvano, designato anche un vice, Salvatore Varriale. Ha deciso Nicola Cosentino, segretario regionale, daccordo con Bondi. Ha così escluso laltra corrente, Antonio Martusciello ha un uomo di punta proprio a Pozzuoli, Francesco Maione. È stata una iniziativa di pronto intervento: Forza Italia deve capire chi sarà il suo candidato. Giacobbe, un politico che proviene dal centrosinistra? Giacobbe non è entrato nel Pd, fu primo dei non eletti per la Margherita in due elezioni regionali. «Ho lanciato un appello alla città, quindi sia a destra che a sinistra», spiega lui. Ma è la destra che valuta lipotesi. Non a caso, Giacobbe si è già presentato a Marcello Taglialatela, responsabile delle politiche per il Sud di An. A sinistra non cè spazio, perché sono almeno quattro i concorrenti. Gli stessi che si sono misurati nelle primarie del Pd, considerate una pista di decollo per il Comune. Novemila elettori dimostrano il fervore della competizione. Primo Enzo Figliolia, ex sindaco della Margherita, coinvolto nellinchiesta dei pm Raffaele Marino e Antonello Ardituro sui rapporti tra politica e camorra a Pozzuoli. Oltre tremila voti. Un successo che legittima la sua ansia di tornare al vertice del Comune. Gli altri, premiati da un buon numero di consensi, sono: Filippo Lucignano, ex assessore regionale diessino alle finanze, Tito Fenocchio, ex capogruppo Ds nel precedente consiglio, il dirigente scolastico Filippo Monaco che si è messo bene in evidenza, portando il ministro Fioroni ad inaugurare una scuola nellarea flegrea. Cinque nomi per una poltrona sola, e mancano sette mesi al voto. Nessuno si scopre sul "waterfront", progetto da almeno 250 milioni. Pasquale Giacobbe non simpegna, infatti. «Non ho ancora valutato questo tema». Non sarà facile né rapido «restituire il mare al centro storico» come ammicca la "Waterfront Spa", che ha già scelto larchitetto. Peter Eisenman, americano di Newark nel New Jersey, uno dei cinque del "New York Five" studio di livello mondiale, "teorico degli opposti architettonici", considerato lideale per coniugare i lussi del mare e il fascino del centro storico, la modernità e larcheologia. «Portiamo avanti anche altri progetti, Pozzuoli non si è fermata», spiega il prefetto Bagnato, con laiuto del capo dellufficio tecnico, Magliulo. «A Rione Terra saranno pronti a fine 2008 il tempio, la cattedrale, gli uffici, gli alberghi. A metà del prossimo anno il prolungamento del Molo Caligoliano, porto turistico finanziato fino a 360 metri, sarà migliorato lo svincolo della tangenziale in via Fasciano, è in corso la bonifica dellarea portuale e di spazi legati allattività della Marina militare e dellAeronautica». Non è stato finanziato, laltro progetto: un tunnel con parcheggi a venti metri di profondità per collegare la tangenziale con il porto dei traghetti. E liberare il centro storico. Pozzuoli ha futuro grande ma incerto: bisogna solo capire quanti soldi e quanti anni occorrono ancora, e quale sindaco vi riuscirà. E se la camorra finalmente la smette.
CAMPANIA - "Pozzuoli tra lusso, storia e mare" in gara cinque sindaci per un sogno
Il Comune di Pozzuoli è in discussione per il voto di maggio, con un progetto di 250 milioni di euro per ristrutturare la costa e creare un nuovo approdo turistico. Il progetto è stato presentato dalla società "Waterfront Spa" e include la costruzione di una stazione ferroviaria, la demolizione del ponte della Cumana e la creazione di un nuovo centro storico. Il progetto è stato accolto con entusiasmo dalla popolazione, ma la sua realizzazione è incerta a causa della politica locale. Il prefetto Renato Bagnato ha avviato le procedure per la realizzazione del progetto, ma il futuro del Comune è ancora incerto.
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