Nel panorama spiccano per patrimonio quelle del Montepaschi e di CariFirenze Toscana e Umbria sono tra le regioni italiane con la più alta concentrazione di fondazioni bancarie: ben 11 per la prima e sei per la seconda (su un totale di 88 in Italia). Al primo posto viene Fondazione Montepaschi di Siena, che detiene il 58,57 dell'omonima banca e che, con un patrimonio netto di 5,24 miliardi di euro, è la maggiore fondazione bancaria italiana dopo Cariplo. Appartamenti per famiglie bisognose, finanziamenti per la ricerca scientifica, sostegno a scuole ma soprattutto tanta cultura. Sono queste le aree di intervento delle 17 fondazioni bancarie tosco-umbre. Si tratta di realtà con una storia ultradecennale, che basano la loro azione su una conoscenza approfondita del territorio e su un continuo sforzo di valorizzazione. A parte Monte dei Paschi e CariFirenze, questi istituti non vantano patrimoni superiori al mezzo miliardo di euro e concentrano la loro attività soprattutto sulla città di riferimento. Le erogazioni sono destinate soprattutto a restauri, allestimento di mostre, programmi di ricerca e varie forme di volontariato. Il bilancio dei senesi. Nel 2006 l'ente presieduto da Gabriello Mancini ha erogato 197 milioni di euro: di questi, 24 sono stati destinati ai progetti propri, 15 sono stati suddivisi tra i Fondi regionali per il volontariato e il Progetto Sud, mentre 158 milioni sono andati a progetti di terzi. L'impegno più consistente si è concentrato sullo sviluppo locale, con un investimento da 61,16 milioni di euro e un'attenzione particolare alle politiche abitative. Con il contributo di Montepaschi saranno realizzate in cinque anni circa 1.000 unità abitative, che saranno locate alle fasce economiche più deboli al canone mensile di 4 euro al metro quadro. Sempre nel settore dello sviluppo locale ci sono stati interventi volti a migliorare le infrastrutture e i collegamenti viari del territorio. Nel 2006 la fondazione ha investito 1 milione di euro per il recupero dell'area ex scalo merci e la realizzazione del parco urbano, mentre altri 500 mila euro sono stati destinati all'ampliamento del parcheggio di San Gimignano. Un'altra area di intervento per il Montepaschi sono i beni culturali, a cui nel 2006 sono stati destinati 28,66 milioni di euro, di cui 16,4 milioni per progetti di restauro: un esempio è rappresentato dal recupero delle Fonti degli Appicciati e delle Fonti Castellane di Montalcino, per cui sono stati erogati 300 mila euro. Sul fronte delle attività espositive e museali, la fondazione si è impegnata con 250 mila euro per il potenziamento del centro museale Luigi Pecci di Prato e con 200 mila euro per l'organizzazione della mostra «Mantegna a Mantova 1460-1506». Il settore dell'istruzione ha beneficiato di 23,04 milioni di euro per interventi su immobili scolastici e universitari e per il potenziamento dell'offerta formativa: 1,8 milioni sono andati, per esempio, al recupero del polo scolastico di via Battisti a Siena, mentre con altri 800 mila è stata ampliata la scuola media di Presciano. Notevole attenzione è stata destinata inoltre alla sanità, con erogazioni per 13,19 milioni: nel dettaglio, il 39 dello stanziamento è andato alla strumentazione, il 34 agli interventi strutturali e il 27 a servizi di cura. È proseguito anche l'impegno nel settore della ricerca scientifica con un contributo 8,73 milioni di euro: tra i progetti sostenuti con maggior forza c'è Toscana Life Sciences, ente preposto alla creazione di un polo scientifico e tecnologico toscano. Montepaschi è anche presente nel capitale di alcune importanti società: detiene il 48,4 della società immobiliare Sansedoni, il 5,7 del fondo di infrastrutture F2I sgr, il 16,8 della Finanziaria Senese di Sviluppo, il 10 dell'Istituto dell'enciclopedia italiana Treccani, il 76 della società di seed capital Biofund e il 2,5 della Cassa depositi e prestiti. Al secondo posto tra le fondazioni bancarie toscane viene l'Ente Cassa di risparmio di Firenze, che proprio in queste settimane sta attraversando una profonda trasformazione legata alla fusione di CariFirenze Banca con Intesa SanPaolo. Con un patrimonio di 1,23 miliardi di euro (dato dicembre 2006), l'istituto presieduto da Edoardo Speranza è l'ottavo in Italia per masse, mentre le erogazioni deliberate nel 2006 hanno raggiunto i 40,4 milioni di euro. Il settore a cui è stata destinata la somma più alta sono i beni culturali che hanno beneficiato di 20,83 milioni di euro per 312 progetti. L'importo medio delle iniziative sostenute è cresciuto sensibilmente rispetto al 2005 passando da 53 mila euro a 66 mila. L'analisi generale degli interventi nel settore della cultura rivela inoltre che la fondazione ha consolidato interventi avviati negli esercizi precedenti. L'iniziativa più importante è stata la mostra dedicata a Leon Battista Alberti, dal titolo «L'uomo del Rinascimento e le arti a Firenze tra ragione e bellezza», svoltasi negli spazi espositivi di palazzo Strozzi e finanziata interamente dall'Ente con 1,8 milioni di euro. Altra importante iniziativa è stata «Un anno ad arte», un ciclo di mostre allestite in collaborazione con la Soprintendenza speciale per il Polo Museale e sostenute dall'Ente con un contributo di 800 mila euro. Un campo in cui la fondazione è storicamente attiva è quello della ricerca scientifica e tecnologica, per la quale nel 2006 sono stati stanziati 7,66. Tra gli interventi più significativi si segnala quello nel Centro interdipartimentale di Spettrometria di Massa, dove è stato creato un polo di livello europeo per la ricerca avanzata su Genoma e Proteoma. Gli investimenti della fondazione in questo progetto sono stati distribuiti nell'arco di un triennio con una spesa complessiva di 1,38 milioni di euro. Altra iniziativa nel campo della ricerca è stata la creazione presso il Polo scientifico di Sesto Fiorentino del primo laboratorio al mondo specializzato in Neurobiologia vegetale: anche questo progetto era articolato su tre anni e ha visto nel 2006 un impegno di 450 mila euro da parte dell'Ente CariFirenze. L'istituto ha mostrato anche sensibilità verso le tematiche ambientali, investendo 3 milioni di euro in 21 progetti nel corso del 2006. Tra le iniziative più rilevanti del settore c'è stato il Firenze Festival, un'iniziativa di sensibilizzazione rivolta ai ragazzi delle scuole, e Spazio Aperto, un giornale on-line rivolto ai ragazzi delle scuole elementari e medie. Venendo infine alle opere di beneficenza, il 2006 ha visto l'approvazione di 285 progetti per un importo di 8,89 milioni. Tra gli altri: la ristrutturazione degli immobili dell'Istituto Figlie Divino Zelo di Castello per 250 mila euro e dell'Opera Divina Provvidenza Madonnina del Grappa per 200 mila. In questo periodo l'integrazione di CariFirenze Banca in Intesa Sanpaolo sta trasformando sensibilmente lo schema di partecipazioni dell'Ente: dalla situazione attuale, in cui la fondazione detiene il 41,93 della Cassa di risparmio di Firenze e lo 0,73 di Intesa Sanpaolo, si passerà, dopo l'accordo con l'istituto milanese-torinese, a questo assetto: 10,29 della Cassa di risparmio di Firenze, 3,38 di Intesa Sanpaolo. A queste si affianca poi la quota dell'1,03 detenuta nella Cassa depositi e prestiti. Alle spalle dei big. Al terzo posto tra gli enti tosco-umbri, anche se con un certo distacco dai primi due, viene la Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, che risulta decima a livello nazionale per patrimonio con 1,12 miliardi di euro. Nel 2006 l'ente presieduto da Gian Carlo Giurlani ha deliberato 27 milioni di erogazioni, principalmente nei settori dei beni culturali, della ricerca scientifica, della salute e della formazione. Il comparto più valorizzato è quello dell'arte e dei beni culturali, per il quale sono stati stanziati 12,96 euro. Tra i progetti di primo piano c'è stato il finanziamento di 800 mila euro per l'attività della Fondazione Centro studi sull'arte «Licia e Carlo Ludovico Ragghianti» di Lucca o quello di 600 mila euro per la realizzazione della nuova Pinacoteca cittadina al Palazzo delle Muse di Viareggio. Altri 500 mila euro sono stati poi destinati ai lavori per il Museo italiano del fumetto a Lucca e 450 mila per il restauro del Palazzo Ducale di Lucca. Anche la musica è stata al centro dell'attività della fondazione che nel 2006 ha stanziato 250 mila euro per varie manifestazioni legate alla provincia di Lucca come il Festival Giorgio Gaber. Un campo in cui l'istituzione ha profuso le proprie risorse lo scorso anno è stato quello della ricerca scientifica e tecnologica alla quale sono stati destinati 4,46 milioni di euro. Di questi, 444 mila finanzieranno la Fondazione Lucchese per l'Alta Formazione e la Ricerca che comprende 40 soggetti fra pubblici e privati ed è partecipata al 27,8 dall'ente cassa di risparmio. Infine, si segnala lo stanziamento di 2,18 milioni per l'educazione e l'istruzione, di 2,07 per la salute e di 2,05 per le attività di volontariato e filantropia. Per quanto concerne le iniziative da bando nel 2006 la fondazione ha sostenuto iniziative di recupero e restauro conservativo di edifici storici o per manifestazioni culturali come quelle del Teatro del Giglio, al quale sono stati destinati 470 mila euro. Al quarto posto tra le fondazioni bancarie tosco-umbre viene quella della Cassa di risparmio di Perugia che, con un patrimonio di 632,87 milioni di euro, è 17esima a livello nazionale. Nel 2006 l'istituto nato nel 1992 e presieduto da Carlo Colaiacovo ha assegnato 19,1 milioni di euro per 283 progetti e iniziative. Il settore in cui è stato profuso il maggiore impegno è stato anche in questo caso quello dei beni culturali, che hanno assorbito il 56,7 delle risorse a disposizione, per un totale di 10,82 milioni di euro. A seguire la salute, che ha assorbito 2,19 milioni, l'educazione con 1,66 milioni, e la ricerca scientifica con 1,88 milioni.
Italia Oggi
9 Novembre 2007
✓ Entità verificate
Fondazioni a tutto campo. Interventi in favore di cultura, sanità e assistenza
LU
Luca Gualtieri
Italia Oggi
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
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