Rifondazione: «Con quegli alloggi aggredita la collina del Falcone» PIOMBINO. «E' stupefacente apprendere dal Tirreno che un albergo a Salivoli sarebbe stato più impattante per il territorio piuttosto di una sequela di seconde case. Certo si tratta ancora dei danni collaterali del famoso porto di Salivoli». A esprimersi così è il circolo piombinese di Rifondazione comunista, secondo cui «l'amministrazione comunale dà ancora una grave riprova d'incoerenza. Fanno i convegni per dire basta alle Rta, approvano piani strutturali che le negano (ma liquidano il progettista) e intanto le fanno realizzare, a Campiglia come a Piombino». «Il piano regolatore - ricostruire il Prc - prevedeva la costruzione di un albergo a Salivoli per le necessità del porto, poi nel 2004 una variante ha ammesso anche la possibilità di una Rta (residenza turistico alberghiera) e nel 2007 si arriva all'approvazione del progetto dell'"Immobiliare Marina di Salivoli", che fa capo all'imprenditore venturinese Maurizio Berrighi. Prevede la realizzazione di case e strutture di servizio per 8mila metri cubi fuori terra più 15.500 metri cubi interrati. Case su due piani vicino al mare e sopra la falesia, in un paesaggio di pregio; tanti piccoli appartamenti, di due o tre stanze. Si comprano terreni per fare alberghi e poi si ottengono dal Comune autorizzazioni per fare case, dove si guadagna subito e molto di più». «Su molte cose il governo della città è fermo agli annunci - prosegue Rifondazione - ma quando si tratta di costruire seconde case non ci si sta tanto a pensare. Eppure tutti ormai sanno che i miniappartamenti sono una soluzione sbagliata per costruire davvero una nuova ricettività turistica, che le Rta si prestano ovunque all'aggiramento delle leggi, che rispondono molto di più agli interessi della rendita fondiaria e dei costruttori. La collina del Falcone sta per essere aggredita da una cinquantina di alloggi, naturalmente vista mare, tanto cemento per un target non certo popolare».