IL RETROSCENA I sindaci giustificano Pansa: è stato informato male. Udienza per Lo Uttaro, ma la discarica è chiusa le contestazioni A Lioni il Commissariato sa che le aree sono inadeguate Cè una vena dacqua per la Puglia, non possiamo avvelenare una regione Da Palazzo Chigi alla Campania arrivano nove fulmini. È già alta la tensione in otto Comuni. Stupore, urla, minacce. «Se permettete, io rido», si distingue il sindaco di Lioni. Insegna filosofia, si divide tra due miti, SantAgostino e De Mita. Ma perché ride?«Rido perché sono venuti in tre anni tre volte a vedere», racconta Rodolfo Salzarulo. Il Commissariato sa tutto, quindi, sul nuovo sito di stoccaggio? «Conosce Lioni e ha bocciato le due cave dismesse, perché molto anguste, e la terza che per il catasto è di Nusco. I tecnici mi hanno pure detto: perché ci chiamate se non avete luoghi adatti? E io: chi vi ha chiamato, che dite? Ho offerto un caffè e arrivederci». Lioni è in Alta Irpinia. Uno dei paesi stravolti dal sisma del 1980 e ricostruiti. Rosa DAmelio, assessore regionale, non sapeva niente. Riprende il sindaco: «Sono tranquillo. È una zona popolata, sotto i monti Picentini, attraversata dal fiume Ofanto. E sotto corre una venda dacqua di 7 mila litri al secondo, a 70 metri di profondità. Va in Puglia, vogliamo avvelenare una regione?». Ascoltando i sindaci, viene un dubbio: i tecnici hanno dato informazioni parziali al prefetto Pansa, impegnandolo ora in una serie di involontarie sfide. Preoccupato il sindaco di Giugliano, Francesco Taglialatela. «Taverna del Re dovrebbe chiudere il 20 dicembre ed essere bloccata fin dal 20 novembre. Pansa è stato corretto nel fissare le date. Le ecoballe ci sono, ma saranno davvero portate via? La ribellione dei siti nuovi non mi fa dormire. Si spegne un fuoco e se ne accendono nove? I cittadini sono stremati e il presidio non si smonta». A Chiaiano le cave potrebbero essere quelle di Fibe: ne fittò due e ne comprò altre due, la quinta è del Comune. Ancora Fibe, possibile? Il Comune pensa a un sito alternativo: Poggioreale. Pronti a ribellarsi gli abitanti della zona ospedaliera. A Casamarciano, laltra sede napoletana, il medico Nando Primiano presidia il Comune. «Cado dalle nuvole, me lha detto una giornalista, riuniamoci subito». Il sindaco è dirigente dellAsl 4. «In zona abbiamo Paenzano 1, Paenzano 2, il Cdr di Tufino, ma siamo matti?» protesta Primiano, sorretto dai politici dellarea: i parlamentari Tommaso Sodano e Paolo Russo, il deputato regionale Pasquale Sommese. Un maresciallo dei carabinieri intanto visitava la cava, non senza intralci. È quella della "Marinelli Group", oggetto di una interrogazione parlamentare del senatore Sodano. Colpita da interdittiva antimafia della prefettura di Napoli ha presentato al Tar un certificato opposto della prefettura di Avellino. Tutto sospeso. Estrae calcare per la Tav e la Salerno-Reggio Calabria. In serata viene indicato un capannone retrostante. Nel Salernitano, la Provincia convoca il consiglio durgenza. Nicola Parisi, capogruppo ds, ex sindaco di Buccino sostituito da Pasquale Elia, è furibondo. «Siamo in zona industriale. Immaginate i rifiuti di queste ecoballe maleodoranti accanto alla fabbrica della Pepsi Cola? Cè il fiume Tanagro, sono stati investiti milioni per recuperi archeologici, è tornata alla luce Volcei, la città-Stato di 28 secoli fa. Possibile che nessuno lo sapesse? Pansa non era informato, andiamo tutti da lui perché cambi idea». È calato il buio anche sulla riunione di giunta, Provincia di Benevento. Carmine Nardone è scosso. Non parla. Voleva esporre un progetto captato allestero: una pressa che riduce a un quarto le ecoballe, le essicca in un forno di tabacco, tutto nella massima igiene. Tra gli assessori cè Dario Spatafora, sindaco di Morcone, Comune che in primavera va al voto. «Ci siamo stretti intorno a Spatafora e a Morcone». Anche Casalduni, che ha già un impianto, appare molto inquieta. In emergenza Caserta, ma tranquilla. Il sindaco Nicodemo Petteruti ha chiuso Lo Uttaro, addio discarica. «È un rischio per la salute dei cittadini», è il parere di Salvatore De Rosa, perito dufficio del tribunale. Proprio ieri la X sezione civile ha ascoltato le parti: i cittadini del villaggio Saint Gobain rappresentati dallavvocato Luigi Adinolfi e il Commissariato difeso dallavvocato dello Stato, Cira Sannino che ha chiesto una seconda perizia da affidare ad altro consulente. I giudici (presidente Oliva, relatore Pignata) si sono riservati il verdetto, appuntamento tra dieci giorni. Ma Lo Uttaro dalle 14 di ieri ha chiuso i cancelli dopo una concitata assemblea dei lavoratori di Acsa e Caserta 3. Neanche Pansa vuole più riaprirli.