Sabato i comitati approveranno il dossier "vertenza Toscana", poi la Regione replicherà Prove di dialogo tra la rete dei comitati guidata da Alberto Asor Rosa - che pone sul terreno del confronto una vasta serie di questioni ambientali - e il presidente della Regione Toscana Claudio Martini. Sabato, nella seconda assemblea dopo quella che si tenne a luglio, la rete toscana degli oltre 160 comitati metterà a punto la stesura definitiva di quel documento politico che è chiamato «Vertenza Toscana». E una sorta di libro bianco che dà una lettura attenta e critica del Pit, punta lindice contro lespansione edilizia, pone sul tappeto la questione energetica e quella delle infrastrutture dal corridoio tirrenico alla Tav, fino a mettere in discussione i nuovi strumenti di partecipazione che la giunta regionale ha licenziato in un progetto di legge destinato adesso al consiglio. E, insomma, un documento articolato, critico con la Regione sia sul metodo del confronto coi movimenti che sulle politiche che riguardano il paesaggio e lambiente. Martini ha già fatto sapere ad Asor Rosa che non si sottrarrà al confronto: risponderà al documento e, in base alle sue risposte, si apre la prospettiva di avviare un tavolo comune al quale parteciperanno, oltre ai comitati, gli assessorati competenti. «E una prospettiva di confronto che speriamo possa superare le asprezze dei mesi scorsi» commenta, con prudente soddisfazione, Asor Rosa. Martini si è mostrato ansioso di rispondere già al primo documento politico elaborato dai comitati nellassemblea del 7 luglio. Ma lo stesso Asor Rosa ha chiesto un rinvio del confronto perché i comitati avessero il tempo di integrare e definire il dossier. Che sarà definitivamente licenziato nellassemblea della rete convocata per sabato nei locali di quella che i comitati indicano con orgoglio come la più vecchia società culturale di Firenze, il teatro della Società ricreativa laffratellamento di Ricorboli, fondata il primo luglio 1876, evoluta poi in Società di mutuo soccorso come strumento di crescita politico-culturale. Allordine del giorno dellassemblea, oltre alla stesura definitiva di «Vertenza Toscana» e ai rapporti con la Regione, laggiornamento della mappa delle emergenze territoriali e questioni organizzative del movimento. Il giorno successivo, domenica, la rete si sposta a Fucecchio per il convegno «Piazze dItalia: Fucecchio, Fiesole, Prato, la devastazione urbanistica e archeologica», che tenta di ricondurre ad unità lanalisi di quelli che i comitati ritengono scempi portati nel cuore delle città. Intanto Italia Nostra, Legambiente e Wwf bocciano il progetto di investimento turistico a Castelfalfi: «Snatura il borgo, la sua storia, il suo ambiente, il suo paesaggio, avrà un impatto grave e senza precedenti non solo sullecosistema ma anche sulla sua armatura culturale e socio-economica».