L'allarme di Italia Nostra e le rassicurazioni dell'Agec In Inghilterra e in Francia le mamme vi portano a spasso i bambini, gli studenti ripassano l'arte e la storia, gli innamorati si siedono sulle panchine. In Italia sono luoghi poco frequentati, tesori nascosti e qualche volta dimenticati. Peccato, sembrano dire i soci dell'associazione Italia Nostra che in questi giorni si sono rivolti al presidente della sezione di Verona, Giorgio Massignan, preoccupati che lo scadere dei termini di decorrenza faccia sparire dal monumentale delle lapidi importanti. «Ci è stata segnalata da un nostro socio la rimozione da parte dell'Agec di alcune lapidi di pregio per decorrenza dei termini di locazione», scrive Italia Nostra con una lettera a sindaco, soprintendente e Agec, «considerando che alcune sono piccoli gioielli d'arte popolare e che in generale rappresentano una fedele testimonianza del nostro passato, auspichiamo che non vengano distrutte ma anzi conservate per una eventuale esposizione». In effetti, sono molti i monumenti che impreziosiscono i viali del cimitero. Nessun cedimento al macabro, a qualcuno dell'associazione per la salvaguardia e la conservazione dell'ambiente e del territorio sta solo a cuore la sorte di quei pezzi di storia cittadina che occhieggiano tra i cipressi. L'Agec sostiene che i lavori di esumazione ordinaria, eseguiti ciclicamente per creare nuovi spazi allo scadere dei termini di locazione, non minacciano le lapidi importanti per storia, realizzazione e appartenenza. «Ogni intervento è sorvegliato dalla Soprintendenza», rassicura il dirigente dell'area istituzionale di Agec, Giovanni Governo. «Che si tratti di restauro, rimozione o ripristino è la Soprintendenza a dare il benestare ed è comunque nostra volontà che lapidi importanti restino nel loro luogo d'origine, come testimonianza della memoria». Infatti, per i 1.200 loculi di fine '800 e inizio '900 che si trovano negli ambulacri a sinistra dell'ossario militare, malconci e bisognosi di intervento, i processi di ricollocamento sono stati studiati proprio con la soprintendenza e prevedono l'esposizione nel colonnato su appositi sostegn i. «Perché il bene prezioso di statue e lapidi non venga perso», continua il dirigente dell'Agec, «abbiamo inoltre previsto, per alcune tombe, che studenti del corso lapideo dell'Accademia Cignaroli intervengano con operazioni volte al restauro dei manufatti». S.B.
STORIA E CIMITERI. Vecchie tombe rimosse Lapidi antiche? Le affideremo a mani esperte
L'associazione Italia Nostra ha segnalato al sindaco, al soprintendente e all'Agec che alcune lapidi importanti del cimitero di Verona stanno per essere rimossi a causa dello scadere dei termini di decorrenza. L'Agec sostiene che i lavori di esumazione ordinaria non minacciano le lapidi, ma la Soprintendenza è responsabile per ogni intervento. Italia Nostra auspica che le lapidi importanti siano conservate e esposte nel loro luogo d'origine. Alcune tombe prevedono l'intervento di studenti del corso lapideo dell'Accademia Cignaroli per il restauro dei manufatti. L'Agec ha previsto l'esposizione di alcune lapidi in un colonnato.
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