GIOVEDÌ, 08 NOVEMBRE 2007 LA REPUBBLICA - Bologna Il dipinto del pittore veronese del Settecento è stato ritrovato dallo storico darte Sergio Minarelli Lopera di Balestra dono della Società di S. Cecilia -------------------------------------------------------------------------------- UNA buona notizia arriva dalla Pinacoteca di Belle Arti, ancora in attesa che sia nominato un soprintendente di ruolo, con la speranza che la prossima Finanziaria assicuri almeno il normale funzionamento della struttura, dopo che questa estate si erano saldati i debiti pregressi delle utenze. Il fatto positivo è che gli Amici della Pinacoteca - la benemerita Società di Santa Cecilia - hanno donato un nuovo dipinto che sarà presentato il 15 novembre alle 17.30 nelle sale di via Belle Arti 56, con un incontro a cui parteciperanno Andrea Emiliani, presidente dellAccademia Clementina, e Sergio Minarelli, noto studioso di pittura veneta che ha scovato il dipinto. Si tratta del bozzetto per la pala daltare «La Vergine adorata dai santi Ignazio e Stanislao Kostka» realizzata da Antonio Balestra per la chiesa di S. Ignazio, lo spazio che oggi corrisponde allAula Magna dellAccademia di Belle Arti. Nel 1732 i padri gesuiti che alloggiavano nel convento a porta Zamboni (oggi sede della Pinacoteca) diedero inizio alla ricostruzione della chiesa e chiamarono il pittore veronese perché realizzasse limponente dipinto che era collocato sopra laltare maggiore. Dopo le soppressioni napoleoniche i quadri della chiesa presero strade diverse, poi nellOttocento la pala di Balestra venne sostituita con una di Guido Reni, oggi in Pinacoteca, e quindi con una copia di questa. Arrotolata, forse tagliata in parti diverse, la tela del veronese oggi è dispersa ma si conosce grazie ad una antica incisione. «Il bozzetto è un ritrovamento importante per la storia di questo edificio - commenta Piero Cammarota, direttore della Pinacoteca - . E molto bello, vivace come sono molti dipinti di questo tipo. E comparso sul mercato antiquario veneziano circa un anno fa, identificato da Sergio Minarelli, che è nostro amico e attento studioso della pittura veneta del '700, e su sua segnalazione gli Amici della Pinacoteca sono riusciti a riportarlo a casa. Ma il dipinto è anche utile perché racconta un piccolo capitolo della storia artistica bolognese: quella tra il 1720 e 1730 che dialoga con la cultura veneta in uno scambio di influenze reciproche. Balestra ebbe con le scuole locali rapporti non semplici, tesi, ma colloquiò comunque con lAccademia Clementina». Lacquisizione del nuovo dipinto non è lunica soddisfazione della Pinacoteca: mentre procede ristrutturazione del gabinetto disegni e stampe, si è iniziata la procedura per la progettazione dellampliamento dei locali, di cui si parla da anni e che dovrebbe riguardare una nuova ala, da costruire a ridosso di via Irnerio.
BOLOGNA - Vergine e santi in Pinacoteca
Il dipinto "La Vergine adorata dai santi Ignazio e Stanislao Kostka" di Antonio Balestra è stato ritrovato e donato alla Pinacoteca di Belle Arti di Bologna. Il dipinto, un bozzetto per una pala d'altare, è stato scoperto da Sergio Minarelli, un studioso di pittura veneta, e donato dalla Società di Santa Cecilia. Il dipinto è stato realizzato nel 1732 per la chiesa di S. Ignazio e rappresenta un capitolo importante della storia artistica bolognese. La Pinacoteca ha anche iniziato la procedura per la progettazione dell'ampliamento dei locali e si sta ristrutturando il gabinetto disegni e stampe. Il dipinto sarà presentato il 15 novembre alle 17.
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