«I beni culturali sono forse la più importante scommessa da vincere per la città». Ne sono convinti il presidente della Provincia Carmine Nardone e il sindaco Fausto Pepe che hanno inaugurato ieri sera, insieme all'assessore alla Cultura dell'Amministrazione provinciale Giorgio Nista, e al presidente dell'agenzia Art Sannio Campania Gianvito Bello, la nuova mostra prodotta dal museo Arcos, curata da Danilo Eccher e sostenuta dall'assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania. Tra i beni culturali, l'arte, e quella contemporanea in particolare, diventa un filone trainante. Secondo Pepe «l'arte contemporanea si sposa bene con la storia della città», mentre Nardone ha precisato che «la politica culturale della Provincia fa parte integrante delle politiche di sviluppo del territorio». «Arcos - ha affermato Eccher - è ormai diventato una realtà culturale riconosciuta in tutto il Paese, capace di fare sinergie con le mostre di musei di ben maggiore nome e più antica storia». «Del resto - ha precisato Bello - Arcos ha programmato la stagione per il 2008: infatti sono già due le mostre per le quali si sta lavorando sempre per la direzione di Eccher». L'evento artistico, intitolato «Les fleurs du mal» e dedicato naturalmente all'arte contemporanea, conclude la stagione espositiva 2007. Si tratta di una mostra collettiva dal forte impatto visivo e culturale incentrata sul tema della bellezza. La mostra prende il titolo dalla famosa raccolta di poesie pubblicata nel 1857 dal poeta francese Charles Baudelaire, opera che ha segnato la visione estetica della cultura moderna. Analizzando l'idea di bello in tutte le sue complessità e ambiguità, e confrontandosi con le molteplici espressioni di bellezza sperimentate nell'arte contemporanea, la mostra Les fleurs du mal si propone come un percorso investigativo sul narcisismo estetico, sulla sensualità, sull' effimero, sulla provocazione, sulla purezza formale, sul sublime, sulla caducità dell'esistenza umana, sulla grammatica delle passioni, interpretato con il linguaggio fotografico, con la scultura e la video arte. «Les fleurs du mal» traccia una fitta e contraddittoria mappa simbolica, metafora della vita e dell' inafferrabile sempre in bilico e reciproco equilibrio. Per l'occasione sono stati invitati 16 tra gli artisti più rappresentativi dell'arte contemporanea: Vanessa Beecroft, Elisabetta Benassi, James Brown, Mat Collishaw, Aron Demetz, Sylvie Fleury, Gilbert George, goldiechiari, Marcello Jori, Giuseppe Maraniello, Yasumasa Morimura, Alfredo Pirri, Marc Quinn, Ettore Spalletti, Guido van der Werve, Francesco Vezzoli. L'evento chiuderà i battenti il 31 gennaio 2008. Le opere potranno essere visitate, tranne che il lunedì, martedivenerdi 16.30-20.30 (mattina su prenotazione), sabato e domenica 10-1416.30-21.30. Costo del biglietto d'ingresso, 4 euro intero e 2 euro ridotto.