TARANTO - Ville, piscina, multiproprietà, ristorante, campi da gioco, un tratturello: unoasi di verde e di pace lontano dai frastuoni, adiacente al Golf Club di Riva dei Tessali e a meno di un chilometro dal mare. Vi avevano comprato casa, tra gli altri, il giocatore della Juventus Nicola Legrottaglie, e alcuni magistrati baresi, oltre a professionisti e imprenditori. Un intero villaggio turistico-residenziale, insomma, nel cuore della pineta dellarco fonico a Castellaneta marina, a trenta chilometri da Taranto sulla statale 106 per Reggio Calabria, ma tutto violando i vincoli ambientalistici. Ieri mattina, gli uomini del nucleo investigativo della polizia ambientale forestale (Nipaf) hanno posto sotto sequestro preventivo la lottizzazione «Catalano-Petronello» realizzata nelle vicinanze di una riserva biogenetica. Tre persone, lingegner Renato Notarnicola e larchitetto Pasquale DAlò, funzionari del Comune di Castellaneta, e Liborio Dibattista, titolare della «Turismo Jonio Europa», di Gravina di Puglia, che sta realizzando linsediamento, sono stati denunciati a piede libero per i reati variamente contestati di concorso, abuso dufficio per aver provocato un ingiusto vantaggio patrimoniale, distruzione di bellezze naturali protette, occupazione e distruzione di tratturo demaniale. I provvedimenti sono stati eseguiti su ordine del giudice per le indagini preliminari Pio Guarna che ha accolto le richieste del pubblico ministerro Mariano Buccoliero. In sostanza, secondo la tesi dei magistrati, questa lottizzazione ha violato quasi tutte le norme della legge Galasso e dei così detti «Galassini» che tutelano gli habitat naturali e seminaturali, la flora e la fauna selvatica e le aree protette. Il sequestro riguarda unarea di circa dieci ettari nella quale erano stati già costruiti un residence e 260 villette sulle trecento previste, singole e in multiproprietà; il ristorante era in via di ultimazione, alle altre ville mancavano solo gli infissi, lalbergo non esiste ancora. Il provvedimento del magistrato lascia la facoltà duso a tutti i proprietari per evitare danni a quanti non rientrano nellindagine. La lottizzazione ha coinvolto, per unestensione di circa seimila metri quadrati, anche il «Tratturello demaniale Pineto», coinsiderato al pari degli altri, bene non utilizzabile per il valore archeologico e culturale. Su questo pezzo di «storia» gli immobiliaristi avevano intenzione di realizzare parcheggi, aiuole e servizi. Gli stessi proprietari, hanno specificato gli uomini della Forestale (Silletti, Verdiglione, Priscianteili, Lucarella), due mesi fa avevano ricevuto una sanzione di 26.600 euro per occupazione abusiva dei tratturello. Lindagine ha preso il via otto mesi fa quando la società ha chiesto lautorizzazione per laccesso al mare, dopo aver presentato domanda anche per luso dellarea demaniale come spiaggia attrezzata. Gli agenti del Corpo forestale hanno accertato che, a partire dal settembre 2002, sono stati rilasciati numerosi permessi da parte dei Comune di Castellaneta senza, però, aver mai richiesto e acquisito preventivamente il nulla osta sul vincolo paesaggistico e la valutazione di incidenza da parte della Soprintendenza e dellUfficio parchi della Regione. Si tratta di atti propedeutici a qualsivoglia autorizzazione. In altre parole, hanno detto i responsabili del corpo forestale durante lincontro con la stampa, tutti i vincoli esistenti sulla zona della lottizzazione avrebbero consentito di realizzare quasi nulla di quanto hanno, al contrario, è stato costruito. Le indagini, seguite passo dopo passo dai magistrati della procura di Taranto, hanno messo in evidenza che molte Dia (domande inizio attività) sono state seguite dalleffettuazione dei lavori per il meccanismo del silenzio-assenso e quasi tutte le altre non avevano mai ottenuto il via libera della Soprintendenza. Ciò ha portato alla violazione di tutte le restrizioni in materia di protezione ambientale. Le villette sequestrate hanno un costo variabile da 120 a 250 mila euro; Tutti i beni sottoposti a sequestro valgono tra 50 e 60 milioni di euro. A carico del proprietario è stato elevato un verbale di contestazione di illecito amministrativo che varia da 31 a 71 mila euro, oltre a sanzioni per la violazione dei vincolo idrogeologico. Il rischio per gli indagati è di finire in carcere per un periodo da tre a dodici anni.
Corriere della Sera
6 Novembre 2007
Puglia Sequestrato villaggio dei vip. Fra gli acquirenti Legrottaglie
CE
Cesare Bechis
Corriere della Sera
Ieri mattina, la polizia ambientale forestale ha posto sotto sequestro preventivo la lottizzazione Catalano-Petronello a Castellaneta Marina, in Puglia, per violazione dei vincoli ambientalistici. La lottizzazione, che prevedeva la costruzione di ville, un ristorante e un albergo, è stata realizzata senza ottenere le autorizzazioni necessarie. I proprietari, tra cui il giocatore della Juventus Nicola Legrottaglie, sono stati denunciati per concorso, abuso d'ufficio e distruzione di bellezze naturali protette.
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