Le duecentomila opere d'arte di proprietà del Comune valutate un miliardo e 300 milioni di euro C» è da pagare l'assicurazione, a Palazzo Tursi. E sono dolori. La superpolizza triennale del Comune di Genova scade a dicembre e deve essere rinnovata: comprende decine di voci, dalle Re auto delle automobili di servizio, all'incendio e furto delle migliaia di opere d'arte, alla responsabilità civile di assessori e dirigenti. Negli uffici del Bilancio si sono fatti i conti e si è messo nero su bianco la mazzata: il costo complessivo delle polizze balza dai tre milioni e 700 mila euro del 1999 agli oltre cinque milioni di euro di quest'anno. L'assessore Luigi Liccardo parla quasi come un padre di famìglia, «Rc auto, responsabilità civile, incendio e furto. Negli ultimi anni le polizze sono aumentate moltissimo lamenta . Bandiremo la gara pubblica e pagheremo, non c'è altro da fare. Dell'assicurazione non si può certo fare a meno». Pagherà salato, il Comune, soprattutto i gioielli di famiglia. Solo considerando le Rc auto, sono 801 le vetture che Palazzo Tursi è costretto ad assicurare. Ma quello che più salta agli occhi è l'impennata alla voce opere d'arte: qui il valore dell'incendio e furto passa da 774 milioni di euro a più di un miliardo e trecento milioni. Gli strumenti musicali non sono da meno. I due violini di Paganini, tra cui il celebre Cannone, sono stati assicurati per un valore di sette milioni e seicentomila di euro. Un salasso. A tutto questo si deve aggiungere il patrimonio mobiliare (mobili, sistemi informatici, attrezzature e strumenti di vario genere), il cui valore è pari a un miliardo e 331 milioni di euro. Di pari passo il patrimonio immobiliare, che quest'anno ha superato quota due miliardi di euro. «Solo che per le automobili commenta Liccardo spendiamo il trenta percento in più. I genovesi che possiedono una macchina lo sanno bene, quanto costavano le polizze tre anni fa». L'impennata registrata da opere d'arte e strumenti musicali, per contro, è forse più facile da digerire. «Quel valore precisa l'assessore al Bilancio rappresenta la ricchezza storica, artistica e culturale del Comune e quindi di tutti i genovesi». Il mercato assicurativo è esploso dopo l'il settembre delle Torri Gemelli di New York e da allora non si è più ridimensionato. Il mega contratto triennale del Comune di Genova scadeva a giugno 2003, con proroga sino a dicembre. La giunta ha naturalmente prorogato, ma adesso si è arrivati alla resa dei conti. Il bando per le imprese di assicurazione viene pubblicato oggi. La gara pubblica è al ribasso: si parte da 5 milioni di euro e si scende, vince chi propone il prezzo migliore a parità di servizi.